Stagno Is Benas
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PARAMETRI GEOGRAFICI
Provincia
Oristano
Comune
San Vero Milis
Coordinate
40°01’N; 08°27’E
Rif. I.G.M.I.
Foglio 514 sez. III
Superficie
120 ha
Proprietà
Demaniale
Codice INFS
OR0223
NORME E PROPOSTE DI TUTELA
Sito RamsarN. IT035 D.M.: 03/04/78
Sito Natura 2000
ZPS ITB034007>;
SIC ITB030035
Piano Paesaggistico Regionale
Ambito 9 – Tavola 514_III
Riserva Naturale
ex L.R. 31/1989
Istituti venatori: Oasi di protezione faunistica e di cattura
Note:
Tipologia
Area stagnale legata all’emersione di una barra sabbiosa.
Caratteristiche generali
Piccola area stagnale in comunicazione con il mare attraverso una bocca artificiale. Assenza di immissari naturali e bacino di raccolta delle acque della bonifica di Benetudie. La vegetazione caratteristica dell’area umida è quella ad alofite.

ASPETTI GEOMORFOLOGICI ED IDROGEOLOGICI
Questo piccolo stagno è situato immediatamente a nord della penisola di Capo Mannu, nella costa centro-occidentale della Sardegna. Esso è compreso tra la Torre Scala ‘e Sale a nord e le dune di Is Arenas a nord-est, dalla zona di bonifica di Benetudie ad est, mentre, ad ovest, si estendono vasti campi adibiti a pascolo.

Lo stagno di Is Benas occupa la parte terminale di un antico solco vallivo, sul quale poco più a sud, si imposta anche lo stagno di Sale Porcus. I due stagni anticamente erano collegati ma attualmente il canale di collegamento è stato interrotto.

Il substrato geologico della regione è costituito da depositi marnosi riferibili al Miocene su cui poggiano depositi alluvionali, eolici e crostoni calcarei di recente formazione.

Nel versante settentrionale lo stagno comunica con il mare attraverso una bocca artificiale costruita nel 1953 (lunga 600 metri, largo 6 metri e profondo 1 m) che tende periodicamente ad interrarsi in seguito all’accumulo di sabbie e resti vegetali marini.

Lo stagno non presenta immissari naturali, mentre nella sponda sud-orientale riceve le acque di bonifica di Benetudie. Il bacino di drenaggio che alimenta lo stagno è di circa 33 Km2. La profondità massima dello stagno, la più elevata tra gli stagni del Sinis, si aggira intorno ai 3,5 metri, mentre mediamente si colloca intorno ai 1,30 m.

La salinità è pertanto particolarmente elevata, fenomeno che interessa anche i suoli che si sono formati sui depositi eolici e su quelli alluvionali. (Massoli Novelli R. & Mocci Demartis A., 1989).

ASPETTI NATURALISTICI
I collegamenti col vicino stagno di Sale Porcus sono limitati ai periodi in cui le intense piogge fanno innalzare il livello delle acque di quest’ultimo (Studio Lacava, 1986).

Le acque di Is Benas sono salmastre e considerate oligotrofiche in base ai valori dei parametri chimici e biologici analizzati (Sechi, 1982).

La flora idrofitica sommersa è rappresentata da Fanerogame marine come Zoostera marina e Posidonia oceanica (Massoli Novelli & Mocci Demartis, 1989).
La concentrazione salina dell’acqua e del suolo caratterizza in senso alofitico la vegetazione con presenza di Juncus sp.pl., Salicornia sp. Piccoli nuclei di Phragmites sp. sono localizzati in corrispondenza di apporti di acque dolci dalla bonifica di Benetudie.

Nella zona nord-orientale dello stagno, in corrispondenza del cordone litoraneo di Is Arenas è presente un grande rimboschimento ad eucalipti, ma, soprattutto a pini (Aa.Va., 1983; Schenk, 1988; Massoli Novelli & Mocci Demartis, 1989).

AVIFAUNA MIGRATORIA / OSPITI REGOLARI DI INTERESSE COMUNITARIO (1994-98)
(All. I Dir. 79/409 CEE e 91/744 CEE)
Cormorano, Garzetta, Fenicottero, Falco di palude, Albanella reale, Falco pescatore, Pellegrino, Cavaliere d’Italia, Avocetta, Combattente, Piro piro boschereccio, Gabbiano roseo, Sterna zampenere, Beccapesci, Sterna comune, Fraticello, Mignattino piombato, Mignattino, Martin pescatore, Calandrella, Calandro, Magnanina.

VERTEBRATI RIPRODUCENTISI DI INTERESSE COMUNITARIO (1994-98)
(All. I Dir. 79/409 CEE e 91/744 CEE; All. II e IV Dir. 92/43 CEE)
ANFIBI: Rospo smeraldino, Raganella sarda.
RETTILI: Lucertola campestre, Gongilo ocellato, Biacco.
UCCELLI: Fraticello (N-prob.), Calandrella.

CENSIMENTI INVERNALI DELL’AVIFAUNA ACQUATICA (1993-97)
Totale degli individui, raggruppati per Ordini, contati nei cinque anni di “Censimenti invernali degli uccelli acquatici nelle zone umide della Sardegna” (I.W.R.B.) durante il mese di gennaio.

ANNI DEI CENSIMENTI E INDIVIDUI CENSITI
ORDINE 1993 1994 1995 1996 1997 N° medio
Gaviiformes
Podicipediformes 61 56 45 17 10 37.8
Pelecaniformes 60 41 94 21 15 46.2
Ciconiiformes 20 24 11 4 4 12.6
Phoenicopteriformes 7 55 12.4
Anseriformes 2 5 1 1.6
Gruiformes
Charadriiformes 100 148 191 14 147 120
Accipitriformes 2 3 1 3 1.8
Coraciformes 3 1 1 1 1 1.4
Totale individui 248 273 348 57 236 232.4
Totale specie censite 14 12 15 6 10 11.4

PESCA
La Coop. S. Andrea di Riola Sardo gestisce la attività di pesca. Sono utilizzati impianti fissi e vagantivi per il prelievo di Mugilidi, Anguille, Sparidi, Granchi, Gamberetti, Ghiozzi.
La resa è stimata in 30 kg/ha/anno circa.

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