Pauli Majori
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PARAMETRI GEOGRAFICI
Provincia
Oristano
Comune
Santa Giusta; Palmas Arborea
Coordinate
39°52’N; 08°38’E
Rif. I.G.M.I.
Foglio 528 sez. II
Superficie
200 ha
Proprietà
Demaniale
Codice INFS
OR0210
NORME E PROPOSTE DI TUTELA
Sito Ramsar
N. IT023 D.M. 03/04/78
Sito Natura 2000
ZPS ITB034005;
SIC ITB030033
Piano Paesaggistico Regionale
Ambito 9 – Tavola 528_II
Riserva Naturale
ex L.R. 31/1989
Istituti venatori: Oasi di protezione faunistica e di cattura
Note:
Tipologia
Sistema stagnale legato all’emersione di barre sabbiose.
Caratteristiche generali
Bacino di acqua prevalentemente dulcicola facente parte del complesso stagnale di S. Giusta. Fitto e vasto canneto in fase di espansione che ospita per la sosta e la nidificazione una ricca avifauna di interesse comunitario.

ASPETTI GEOMORFOLOGICI ED IDROGEOLOGICI
Lo stagno di Pauli Majori si colloca nel settore centro-settentrionale dell’ampio Golfo di Oristano.

Lo stagno rappresenta un bacino di acqua dolce facente parte del grande complesso stagnale di Santa Giusta. Esso si è sviluppato lungo la paleovalle del Riu Merd’e Cani, che ne rappresenta ancora l’immissario principale. Il collegamento tra i due stagni avviene attraverso un emissario rappresentato dal Riu Nou, attraverso il quale all’interno di Pauli Majori entra acqua salmastra dello stagno di S. Giusta in concomitanza con le acque alte e le maree.

La genesi di questo stagno è legata all’ultima colmata alluvionale versiliana. Durante la regressione wurmiana l’abbassamento del livello del mare ha determinato il prosciugamento di tutto il Golfo di Oristano, ed i corsi d’acqua, si sono adeguati al nuovo livello di base incidendo profondamente la pianura, tra cui il Riu Merd’e Cani. La successiva risalita del mare ha determinato una fase di intenso alluvionamento che ha colmato le depressioni fluviali e originato le aree stagnali.

I terreni che costituiscono il substrato geologico sono rappresentati da sedimenti palustri, alluvioni fluviali di varia granulometria dell’Olocene, e da alluvioni e arenarie eoliche leggermente cementate del Pleistocene.
Le aree periferiche dello stagno di Pauli Majori sono caratterizzate da vaste zone paludose e da dolci morfologie collinari che costituiscono i residui delle coperture dunari sabbiose riferibili alla regressione tardo pleistocenica.

Il bacino imbrifero che alimenta lo stagno, esteso 91,75 Kmq, corrisponde in massima parte a quello del Riu Merd’e Cani, che occupa una superficie di circa 83,5 Kmq, e in minor misura a quello del Rio Arriottu di estensione pari a 8,25 Kmq. (Gruppo Lacava, 1994).

ASPETTI NATURALISTICI
La caratteristica vegetazionale peculiare dello stagno è la vastità del suo canneto, in relazione alla sua superficie (il quale copre infatti circa i 2/3 dello spazio disponibile), pressochè monospecifico a Phragmites australis, con inserimenti localizzati a Typha sp., nonchè Juncus sp. e Tamarix sp. (Studio Lacava, 1986; Schenk, 1988; Ministero Ambiente, 1992; Gruppo Lacava, 1994).

Il canneto è in fase di espansione, sia per gli apporti di nutrienti di provenienza agricola e urbana, sia per effetto dell’accumulo di materiali solidi trasportati dalle acque che alimentano lo stagno e che determinano quindi un innalzamento del fondo.
Gli evidenti fenomeni di eutrofizzazione, risultano tuttavia meno spinti di quelli che caratterizzano il vicino stagno di S. Giusta (Studio Lacava, 1986; Gruppo Lacava, 1994).

Per quanto riguarda la vegetazione delle sue acque, tra le macrofite sommerse si rinvengono Potamogeton pectinatus, Ceratophyllum demersum, Myriophyllum sp., nonchè alghe del genere Chara ed Enteromorpha.

In corrispondenza degli sbocchi degli immissari e delle insenature si sviluppa una prateria galleggiante ad Hydrocotyle ranuncoloides. Gli attuali afflussi di acqua salata determinano però un impoverimento delle fitocenosi sommerse tipiche delle acque dolci (Schenk, 1988; Ministero Ambiente, 1992; Gruppo Lacava, 1994).

In alcune zone, peraltro scarse, in cui si registrano fenomeni di dissecamento, si sviluppano giuncheti a Juncus acutus mentre nella parte occidentale sono presenti praterie terofitiche stagionali, salicornieti, a contatto con arbusteti e suffruticeti alofili ad Arthrocnemum fruticosum (Gruppo Lacava, 1994).

Lo stagno è inserito da Camarda (1995) nel “sistema di aree di interesse botanico per la salvaguardia della biodiversità floristica della Sardegna”.

AVIFAUNA MIGRATORIA / OSPITI REGOLARI DI INTERESSE COMUNITARIO (1994-98)
(All. I Dir. 79/409 CEE e 91/744 CEE)
Cormorano, Tarabuso, Tarabusino, Nitticora, Sgarza ciuffetto, Garzetta, Airone bianco maggiore, Airone rosso, Falco di palude, Albanella reale, Albanella minore, Falco pescatore, Pellegrino, Voltolino, Pernice di mare, Piviere dorato, Combattente, Piro piro boschereccio, Gabbiano roseo, Beccapesci, Sterna comune, Fraticello, Mignattino piombato, Mignattino, Martin pescatore, Calandro, Forapaglie castagnolo, Magnanina.

VERTEBRATI RIPRODUCENTISI DI INTERESSE COMUNITARIO (1994-98)
(All. I Dir. 79/409 CEE e 91/744 CEE; All. II e IV Dir. 92/43 CEE)
ANFIBI: Discoglosso sardo (N-poss.), Rospo smeraldino, Raganella sarda.
RETTILI: Testuggine d’acqua, Testuggine comune (N-prob.), Testuggine marginata (N-prob.), Lucertola campestre, Gongilo ocellato, Biacco.
UCCELLI: Tarabuso (N-poss.), Tarabusino (N-prob.), Airone rosso, Falco di palude, Albanella minore (N-poss.), Pollo sultano, Martin pescatore (N-prob.), Calandra, Calandrella, Calandro.

CENSIMENTI INVERNALI DELL’AVIFAUNA ACQUATICA (1993-97)
Totale degli individui, raggruppati per Ordini, contati nei cinque anni di “Censimenti invernali degli uccelli acquatici nelle zone umide della Sardegna” (I.W.R.B.) durante il mese di gennaio.

ANNI DEI CENSIMENTI E INDIVIDUI CENSITI
ORDINE 1993 1994 1995 1996 1997 N° medio
Gaviiformes
Podicipediformes 2 1 9 2.4
Pelecaniformes 40 20 12 23 500 119
Ciconiiformes 48 15 11 68 88 46
Phoenicopteriformes
Anseriformes 2 932 340 254.8
Gruiformes 13 10 82 2 220 65.4
Charadriiformes 120 50 230 44 780 244.8
Accipitriformes 11 5 9 9 8 8.4
Coraciformes
Totale individui 236 100 345 1087 1936 740.8
Totale specie censite 14 8 11 17 12 12.4

PESCA
Col più ampio bacino di S. Giusta è in concessione alla Coop. Pescatori Santa Giusta.

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