Lido Orrì
Clicca sulla foto per ingrandirla
PARAMETRI GEOGRAFICI
Provincia
Ogliastra
Comune
Tortolì
Coordinate
39°54’N; 09°41’E
Rif. I.G.M.I.
Foglio 532 sez. IV
Superficie
7 ha
Proprietà
Privata
Codice INFS
NU1003 (stagno di Orrì)
NORME E PROPOSTE DI TUTELA
Sito Ramsar
No
Sito Natura 2000
SIC ITB022214
Piano Paesaggistico Regionale
Ambito 23 – Tavola 532_IV
Riserva Naturale ex L.R. 31/1989
Istituti venatori:
Note:
Tipologia
Sistema stagnale legato all’emersione di una barra sabbiosa.
Caratteristiche generali
Piccolo bacino tendente a prosciugarsi durante il periodo estivo. Vegetazione strutturata in vasti canneti e giuncheti.

ASPETTI GEOMORFOLOGICI ED IDROGEOLOGICI
Il piccolo stagno di Orrì si sviluppa nella costa centro-orientale della Sardegna, a sud-est dell’abitato di Tortolì.

Il substrato geologico della regione è costituito da roccia granitica, attraversata da numerosi filoni di porfido, riferibile al magmatismo ercinico, su cui poggiano depositi fluviali antichi e recenti e, nel settore costiero, depositi palustri e litorali.

Lo stagno di Orrì occupa una depressione di retrospiaggia, separata dal mare dal lido omonimo, compresa a sud da modesti rilievi di natura granitica, tra cui spicca il Monte Teristolu che si erge a ridosso dell’area stagnale, ed a nord dagli argini artificiali del Rio Fodeddu. La sua estensione massima è di circa 7 ha, ma mediamente presenta una superficie di 3 ha.
A nord dell’area stagnale predomina una morfologia piatta o dolcemente ondulata costituita dai depositi fluviali del Rio Fodeddu.

Nello stagno di Orrì si raccolgono le acque di un piccolo bacino imbrifero (1,65 km), cui fanno parte i rilievi collinari di M.te Teristolu e di Genna Graitta. Tale bacino alimenta un unico segmento fluviale temporaneo, che si origina in prossimità della collina di N.ghe s’Ortali e’ su Monti, e presenta un apporto idrico annuo di poco superiore alla capacità stessa dello stagno.

Nel settore settentrionale la presenza di terreni permeabili e debolmente inclinati favoriscono l’infiltrazione delle acque meteoriche, rendendo particolarmente bassi i deflussi verso l’attiguo Rio Fodeddu.

Solo in occasione di abbondanti apporti pluviometrici lo stagno si apre la via al mare attraverso la spiaggia di Orrì, ricevendo viceversa scarsi apporti di acque marine, se non per via freatica.

Difficilmente quantificabili sono gli apporti di acque salate verso lo stagno che, come detto, si realizzano per via sotterranea attraverso i terreni permeabili costituiti dalle alluvioni e dalle sabbie che separano lo stagno dal mare.
Trascurabili possono essere considerati, infine, gli apporti idrici del Rio Fodeddu, con cui lo stagno risulta essere collegato mediante uno sfiorante attivo solo in condizioni di piena.

Nella stagione estiva, in corrispondenza di periodi particolarmente siccitosi, lo specchio d’acqua dello stagno si restringe notevolmente tendendo a prosciugarsi.

Apporti terrigeni determino condizioni di seminterrimento dello stagno, il quale si colloca in un’area intensamente antropizzata presentando caratteri prettamente naturali solo nel settore più prossimo al mare. (Gruppo Lacava, 1994).

ASPETTI NATURALISTICI
Per quanto riguarda la vegetazione del sito, lo stagno è circondato da un vasto canneto a Phragmites australis, e da giuncheti a Juncus acutus (Gruppo Lacava, 1994). Sono inoltre presenti Tamerici Tamarix sp.pl. (Aa.Vv., 1983).

La vegetazione psammofila del cordone sabbioso appare disturbata dalla pressione antropica tipicamente concentrata nei periodi estivi. Compaiono infatti in maniera frammentaria Silene colorata e Eryngium maritimum; sui cumuli sabbiosi vegeta l’Agropyron juncei, mentre la tendenza evolutiva porterebbe all’instaurasi dell’Associazione Sporobolo-Agropyretum juncei.

Nelle acque non viene individuata la presenza del macrofitobenthos, e le stesse, per la concentrazione di sali azotati e fosforici, mostrano la tendenza all’instaurarsi di uno stato eutrofico (Gruppo Lacava, 1994).

AVIFAUNA MIGRATORIA / OSPITI REGOLARI DI INTERESSE COMUNITARIO (1994-98)
(All. I Dir. 79/409 CEE e 91/744 CEE)
Garzetta, Airone rosso, Falco di palude, Pellegrino, Combattente, Piro piro boschereccio, Beccapesci, Martin pescatore, Calandrella, Calandro, Magnanina, Averla piccola.

VERTEBRATI RIPRODUCENTISI DI INTERESSE COMUNITARIO (1994-98)
(All. I Dir. 79/409 CEE e 91/744 CEE; All. II e IV Dir. 92/43 CEE)
ANFIBI: Rospo smeraldino, Raganella sarda.
RETTILI: Testuggine d’acqua (N-prob.), Lucertola campestre, Gongilo ocellato, Biacco.
UCCELLI: Pollo sultano (N-poss.).

CENSIMENTI INVERNALI DELL’AVIFAUNA ACQUATICA (1993-97)
Totale degli individui, raggruppati per Ordini, contati nei cinque anni di “Censimenti invernali degli uccelli acquatici nelle zone umide della Sardegna” (I.W.R.B.) durante il mese di gennaio.

ANNI DEI CENSIMENTI E INDIVIDUI CENSITI
ORDINE 1993 1994 (*) 1995 1996 1997 N° medio
Gaviiformes
Podicipediformes 1 0.25
Pelecaniformes 8 6 3.5
Ciconiiformes 1 1 0.5
Phoenicopteriformes
Anseriformes 9 12 4 6.25
Gruiformes 41 11 3 11 16.5
Charadriiformes
Lariformes 6 12 4.5
Accipitriformes 1 0.25
Coraciformes
Totale individui 67 41 4 15 31.7
Totale specie censite 9 5 3 2 4.7

Nota (*): lo stagno non compare nel censimento

PESCA
Non risulta abbia destinazione produttiva.

Scarica il contenuto in Pdf Scarica Pdf