Baretti, via alle prime demolizioni

pubblicato da L’Unione Sarda 8 aprile 2011

Baretti, via alle prime demolizioni


Lunedì sono arrivate le autorizzazioni dell’ufficio comunale Tutela del paesaggio
Ma un’ordinanza potrebbe far slittare i lavori a fine stagione

Parte la rivoluzione al Poetto. Arrivano le prime autorizzazioni per le demolizioni e le ricostruzioni dei chioschetti. E tra un mese via ai lavori. Solo un’ordinanza del sindaco potrà far slittare gli interventi a settembre. Sarà una corsa contro il tempo per scongiurare il rischio di congestionare il traffico nei mesi estivi e salvare la stagione, gli incassi e il servizio ai bagnanti. Di sicuro la spiaggia cambierà volto e colori, in virtù delle severe prescrizioni del Comune.
CHE COSA CAMBIA Non solo. I nuovi baretti saranno amovibili e vivranno solo fino al 31 ottobre di quest’anno, il giorno dopo l’autorizzazione scade e i chioschi dovranno essere nuovamente smantellati. Verranno poi ricostruiti nel marzo 2012 e poi ancora smontati a ottobre, una prassi destinata a ripetersi ogni anno. Le prime domande accolte al Suap per l’autorizzazione per «demolizione dei manufatti esistenti, realizzazione di un nuovo chiosco bar e relativi servizi con spazi esterni di pertinenza, in parte coperti e in parte scoperti» al Poetto sono 5: riguardano “Il Miraggio”, “La Dolce Vita”, “Noi Due” e i chioschi delle ditte Cinzia Erriu e Eliseo Carta. I pareri favorevoli dei servizi coinvolti (Asl, Abbanoa, Soprintendenza ai Beni paesaggistici e poi i servizi comunali Tecnologici, Ecologia, Urbanizzazioni, Patrimonio e Edilizia privata) ci sono tutti. E lunedì scorso sono arrivate le autorizzazioni dell’ufficio comunale Tutela del paesaggio.
I CRITERI DA RISPETTARE Per tutte e cinque le ditte c’è un fitto elenco di prescrizioni da rispettare. In primis la limitazione del calcestruzzo ai plinti di sostegno delle pedane, queste ultime rigorosamente di legno naturale. I nuovi chioschi saranno in legno e i colori delle verniciature dovranno rispettare i cromatismi proposti nel progetto: blu azzurro per gli assi verticali e bianco puro per le cornici delle finestre e delle porte, mentre le coperture saranno color grigio luce.
GLI ARREDI C’è poi il capitolo arredi: gli ombrelloni avranno la struttura in alluminio anodizzato o in legno, il rivestimento in tessuto naturale a tinta unita di colori bianco, panna o lo stesso del chiosco e senza alcuna scritta ad eccezione dell’insegna e del logo dell’attività. Acciaio inox per le poltroncine, gli sgabelli, i divanetti (da rivestire in materiale tipo rattan sintetico (wicker) di colore bianco, nero, testa di moro o del colore dello stesso chiosco) e per i tavoli ed i tavolini. L’illuminazione sarà garantita da apparecchiature a soffitto e lampioncini esterni non più alti di 60 cm.
STAGIONE A RISCHIO Resta la preoccupazione per la stagione balneare in arrivo. «Per buttare giù e ricostruire i chioschi ci vorranno almeno due o tre mesi», spiega il presidente della commissione Urbanistica Massimiliano Tavolacci, «è bastato un po’ di sole domenica scorsa e la spiaggia è stata assalita. È pensabile il Poetto trasformato in cantiere nei mesi estivi? Mi auguro che il sindaco emetta un’ordinanza, magari per motivi di ordine pubblico, che consenta di far slittare i lavori a settembre». «E il frutto malato di anni e anni di mancate decisioni», lamenta Andrea Scano, Pd, «il Pul non è mai stato approvato. Si è arrivati ai provvedimenti della magistratura e tutto il quadro si è complicato».

di ENNIO NERI