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Norme per la salvaguardia dell'ambiente
Normative regionali di tutela
Solo negli anni ’70, il carattere di unitarietà ed emergenza ambientale del sistema
Molentargius viene in qualche modo colto dalle istituzioni preposte alla tutela, mediante
due strumenti distinti: la
Convenzione di Ramsar ed il
Piano
Territoriale Paesistico promosso dalla Soprintendenza e recepito poi dalla Regione.
Nel 1977 lo stagno di Molentargius nel suo insieme viene inserito, in base alla Convenzione
di Ramsar del ’71, tra le zone umide di importanza internazionale. Ne viene infatti
raccomandata la conservazione in quanto fondamentale habitat naturale per gli uccelli
acquatici.
Il Piano Territoriale Paesistico del 1975, dal canto suo, riconoscendo l’alto
valore paesaggistico dell’area, appone un vincolo, graduato secondo un’opportuna
zonizzazione, alla modificazione del territorio. In base al piano vengono salvaguardate
l’oasi faunistica del Bellarosa minore, lo stagno di Molentargius, la fascia di Is Arenas,
le vasche salanti, le pendici del colle di M.Urpinu e la striscia litoranea del Poetto
fino al Margine Rosso.
Nel 1979 una prima variante restringeva l’area interessata al vincolo: venivano "declassati"
tra l’altro parte del colle di Monte Urpinu e la spiaggia del Poetto.
PTP Molentargius e di Monte Urpinu (Relazione illustrativa)

La cartina "ZONE DI RISPETTO" facente parte del Piano Territoriale Paesistico del Molentargius è contenuta nel file Pdf PTP Molentargius e di Monte Urpinu (Relazione illustrativa)
.
PTP Molentargius e di Monte Urpinu (Regolamento)
Normativa Parco
Nel febbraio del 1999 viene istituio il Parco Regionale Molentargius-Saline
Istituzione del Parco Regionale Molentargius-Saline

Confini del Parco naturale Regionale Molentargius Saline

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Associazione per il Parco Molentargius Saline Poetto