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Norme per la salvaguardia dell'ambiente
Direttiva Uccelli
Direttiva Uccelli
Elenco ZPS in Sardegna
** I provvedimenti normativi qui contenuti non sono ufficiali come invece è soltanto il testo
pubblicato sulle Gazzette Ufficiali italiane ed europee.
** Il testo evidenziato rimanda al file in pdf col
testo della convenzione, della norma, del decreto o della legge a cui si fa riferimento
Il 2 aprile de 1979 la Commissione europea approva la
Direttiva n. 79/409/CEE,
comunemente chiamata
Direttiva Uccelli selvatici, concernente la conservazione degli uccelli selvatici. Si tratta del primo atto normativo dell'Unione Europea volto alla conservazione della
natura che, assieme alla
Direttiva Habitat, è uno degli strumenti normativi più importante per la tutela della biodiversità in tutti i Paesi dell’UE.
Il
30 novembre 2009 viene appovata la
nuova versione della Direttiva sulla conservazione degli uccelli selatici:
Direttiva
2009/147/CE. Nell'
allegato VII è fornita una tabella di concordanza che elenca i cambiamenti rispetto la precedente Direttiva del 1979 annunciata nell'
articolo 18
La Direttiva Uccelli 79/409/CEE è stata recepita dall’Italia con la
Legge n. 157 dell'11 febbraio 1992.
Lo scopo principale della direttiva Uccelli è la conservazione a lungo termine, la gestione e la disciplina dello
sfruttamento di tutte le specie di uccelli selvatici nel territorio europeo degli Stati membri cui si applica
il trattato, compresi i nidi, le uova e gli habitat (
articolo 1).
(
articolo 3)Tra le minacce principali per la conservazione dell'avifauna c'è il degrado e la perdita dei loro habitat; gli Stati membri per
preservare, mantenere e ripristinare i biotopi e gli habitat devono:
- istituire zone di protezione;
- mantenimento e sistemazione conforme alle esigenze ecologiche degli
habitat situati all'interno e all'esterno delle zone di protezione;
- ripristino dei biotopi distrutti;
- creazione di biotopi
Nell'
articolo 4 vengono indicate 194 specie e sottospecie di uccelli vulnerabili (elencate nell'
allegato I)
particolarmente vulnerabili per la cui conservazione gli Stati membri devono designare come
Zone di Protezione
Speciale (
ZPS) i territori più importanti per queste specie. La stessa salvaguardia deve essere posta per tutte le
specie migratrici non elencate nell'allegato I, tenendo in particolare conto le zone umide e specialmente quelle di importanza
internazionale (vedi
Convenzione di Ramsar).
I siti ZPS fanno parte della rete ecologica europea denominata Natura 2000 (vedi
Direttiva Habitat) che
conta più del 10% del territorio europeo.
Gli Stati membri (
articolo 5) devono proteggere tutte le specie di uccelli selvatici vietando le attività che
minacciano direttamente i volatili con particolare riferimento alla loro uccisione o cattura (qualsiasi sia il metodo), alla
distruzione o danneggiamento dei nidi e delle uova e alla raccolta di queste ultime, al disturbo deliberato degli uccelli e alla
detenzione delle specie di cui è vietata la caccia e la cattura.
La Direttiva Uccelli (
articolo 6) vieta la vendita e la detenzione per fini commerciali degli uccelli, vivi o morti, nonché
di qualsiasi loro parte o prodotto. Sono però previste alcune eccezioni alla detenzione e al commercio di alcune specie,
elencate nell'
allegato III, purché gli uccelli siano stati uccisi, catturati o acquisiti in modo lecito.
La legittimità della caccia è riconosciuta dalla Direttiva Uccelli (
articolo 7) per le specie elencate
nell'
allegato II; specie che comunque non possono essere cacciate nelle fasi critiche del ciclo vitale quali la
migrazione di ritorno e l'intero periodo della riproduzione. Inoltre (
articolo 8) gli Stati membri devono vietare la cattura o l'uccisione
in massa o non selettiva degli uccelli ponendo l'accento su alcuni metodi elencati nell'
allegato IV.
Deroghe al divieto di caccia della Direttiva sono consentite a tutti gli Stati membri, sempre che non esistano altre soluzioni soddisfacenti,
per le finalità esposte nell'articolo 9: come nel caso d'interesse della salute pubblica, per scopi scientifici,
educativi e di conservazione.
L’
articolo 10 impone agli Stati membri di realizzare lavori di ricerca per la
protezione, la gestione e l’utilizzazione delle popolazioni di uccelli, con priorità alle ricerche e ai lavori
il cui argomento rientra tra quelli elencati nell’
allegato V della direttiva.
L'aspetto più controverso della Direttiva Uccelli è certamente quello della regolamentazione della caccia; i contrasti sono stati alimentati
dalle differenti interpretazioni della compatibilità della disciplina venatoria con le disposizioni della Direttiva.
Nel 2001 la Commissione europea ha avviato l'
iniziativa Caccia Sostenibile (ICS) col fine di migliorare la comprensione
degli aspetti giuridici e tecnici della Direttiva in materia di caccia, promuovendo
al contempo un programma di ricerche scientifiche, di conservazione e di sensibilizzazione per incentivare lo sviluppo
della caccia ai sensi della Direttiva Uccelli. Questo porterà alla pubblicazione della
"
Guida alla disciplina della caccia nell’ambito della direttiva 79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli
selvatici", poi aggiornata e ripubblicata nel 2008.
Si registra, quindi, nel 2004, tra le organizzazioni BirdLife Internetional e FACE (Federation of Associations for Hunting
and Conservation of the EU -
Federazione delle associazioni di caccia e conservazione della fauna selvatica dell’UE)
la sottoscrizione di un
accordo
internazionale sulla caccia nell'ambito della Direttiva Uccelli. L'intesa pone come base il riconoscimento della Direttiva Uccelli
come lo strumento appropriato per la avifauna e il suo ambiente, considerando la "Guida alla disciplina della caccia" strumento
essenziale per garantire una corretta applicazione della Direttiva stessa; inoltre il fine comune sarà quello di contribuire all'arresto
del declino della biodiversità entro il 2010 (impegno assunto dall'Unione Europea); si chiede agli Stati membri applichino la Direttiva
secondo le indicazioni della Guida; si afferma che la caccia non è attività vietata nei siti della rete Natura 2000 la cui creazione e indispensabilità
è riconosciuta pienamente; inoltre le due organizzazioni si impegnano a promuovere la messa al bando nelle zone umide, entro il 2009, delle munizioni
contenenti piombo.
A questo indirizzo web
Sites -
Birds Directive è possibile trovare l'elenco dei siti
ZPS di tutti gli Stati membri suddivisi per nazione.
Link di riferimento:
Ministero dell'Ambiente e della
Tutela del Territorio e del Mare
Normativa Uccelli (Comunità Europea)
Nature & Biodiversity
Regione Autonoma della Sardegna - La Rete Natura 2000
Documenti utili in PDF:
Valutazione stato conservazione avifauna italiana (2009) (16MB)
Link utili:
BirdLife International
LIPU
FACE

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