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Norme per la salvaguardia dell'ambiente
Convenzione di Bonn
** I provvedimenti normativi qui contenuti non sono ufficiali come invece č soltanto il testo
pubblicato sulle Gazzette Ufficiali italiane ed europee.
** Il testo evidenziato rimanda al file in pdf col
testo della convenzione, della norma, del decreto o della legge a cui si fa riferimento
La
Convenzione internazionale per la
tutela delle specie migratorie (CSM), sottoscritta a Bonn 23 giugno 1979.
Riconoscendo l'importanza della conservazione delle specie migratrici, in particolare di quelle che si trovano in uno
stato conservazione sfavorevole e del loro habitat, con questa Convenzione si perseguono diversi obiettivi:
- promuovere lavori di ricerca relativi alle specie migratrici e cooperare a tali lavori o fornire il proprio appoggio;
- accordare una protezione immediata alle specie migratrici elencate nell'allegato I;
- concludere "Accordi" sulla conservazione e la gestione delle specie elencate nell'allegato II
Lo strumento legislativo italiano č la
Legge di ratifica 25
gennaio 1983, n.42
Questi gli impegni internazionali:
- partecipazione alla Conferenza delle Parti;
- partecipazione alle riunioni del Comitato Permanente;
- partecipazione alle riunioni del Comitato Scientifico;
- elaborazione periodica del Rapporto Nazionale;
- adesione agli "Accordi" premessi per la conservazione e la gestione delle specie elencate nell'allegato II.
Tra gli "Accordi" sino ad oggi stipulati, l'Italia č partecipe nei seguenti:
AEWA (African-Eurasian
Waterbirds Agreement);
EUROBATS (Agreement on the
Conservation of Bats in Europe);
ACCOBAMS (Agreement on the Conservation of
Cetaceans In the Black Sea, Mediterranean Sea and contiguous Atlantic area).
L'Italia ha l'impegno di redigere un rapporto nazionale triennale e promuovere i lavori di ricerca e progetti di monitoraggio per le specie migratrici.
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