pubblicato da L'Unione Sarda il 31 Agosto 2010
Fuoco e paura a Molentargius
Un incendio devasta il parco
Devastante incendio nella notte all'interno del parco di Is Arenas-Molentargius con gli abitanti di alcune abitazioni che si sono riversati in strada. Il fuoco ha soltanto lambito le case ma la paura non è mancata. Il forte vento di maestrale ha complicato l'intervento dei vigili del fuoco e dei volontari dell'Arci Quartu impegnati sino a tardissima ora per cercare di circoscrivere il rogo che si è sviluppato in più punti con le fiamme che si sono avvicinate al viale Colombo. Si teme un grave danno ambientale non solo per la flora ma anche per la fauna che vive nel canneto.
Il fuoco si sarebbe sviluppato in almeno due punti. Uno sicuramente nell'immondezzaio dietro l'impianto sportivo di via Beethoven. L'allarme è stato immediato ma controllare l'incendio è stato davvero un problema a causa delle forti raffiche di vento che hanno spinto le fiamme all'interno del parco. Centinaia di persone che abitano nel quartiere di Is Arenas si sono riversate in strada con le lingue di fuoco che diventavano sempre più alte e col fumo che si dirigeva in diverse direzioni a secondo le raffiche del vento.
L'allarme ai vigili del fuoco è stato immediato. Dalla caserma di viale Marconi sono state indirizzate diverse squadre, arrivate sul posto assieme agli uomini dell'Arci Quartu. Per loro un compito difficilissimo. Anche perchè le fiamme minacciavano alcune abitazioni tra la via Beethoven e la zona del parco. Sul posto anche alcune pattuglie di carabinieri del Nucleo radiomobile della Compagnia di Quartu.
Il fuoco è apparso a tratti devastante, trovando facile esca fra il canneto e la macchia sottostante. Un lavoro durisssimo quello dei vigili e dei volontari che si è protratto per diverse ore con la bonifica che ha impegnato tutti sino all'alba.
Solo nella mattinata sarà possibile dare una valutazione reale dei danni che sono esclusivamente di natura ambientale. I carabinieri, che agiscono al comando del maggiore Alfredo Saviano e del luogotenente Franco Savelli, hanno anche aperto una inchiesta per risalire alle cause del rogo che, si teme, possa essere di origine dolosa con i piromani pronti ad approfittare del fortissimo vento. Condizioni favorevoli insomma per fare danni.
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di ANT. SER.