pubblicato da La Nuova Sardegna il 31 agosto 2004
Quando l’inquinamento fermò la produzione
CAGLIARI. Nel 1983 le saline di Molentargius interuppero la produzione. Gli scarichi fognari dei centri limitrofi le avevano inquinate, Quartu in particolare. I Monopoli di Stato denunciarono gli enti locali «colpevoli» e la questione si trascinò per anni (fu risolta solo di recente). Le discariche delle cittadine, inizialmente (quando ancora erano minime), contribuirono alla nascita di quella parte di stagno chiamata Bellarosa Minore. Poi gli scarichi aumentarono e le saline dovettero interrompere la produzione. In quel periodo nacque anche l’Associazione per il recupero di Molentargius che contribuì non poco a creare le basi della richiesta parlamentare di un intervento di recupero. Nella Finanziaria nazionale del 1988, infatti, venne inserita una voce di centoventi miliardi di vecchie lire per il recupero del sistema umido. Poi quel gruppo ambientalista si trasformò in Associazione per il parco e alla fine vinse anche questa battaglia: nel 1999 la Regione varò la legge costitutiva per la realizzazione dell’area protetta di Molentargius.