Parco Molentargius
Litorale Poetto Molentargius su FacebookMolentargius Rss Feeds Sito denuclearizzato
www.sitodenuclearizzato.eu

Rassegna stampa


2011    2010    2009    2008    2007    2006    2005
2004    2003    2002


pubblicato da L'Unione Sarda il 31 maggio 2005

Molentargius parte, ma senza soldi


Il sindaco di Quartu Ruggeri eletto presidente del consorzio di gestione, Floris il vice

Gigi Ruggeri è il primo presidente del Consorzio del Parco Molentargius-Saline, Emilio Floris il vice. I due sindaci, che si dividono il 45% delle quote consortili, sono stati eletti ieri pomeriggio dall’assemblea del parco, riunita per la prima volta (a parte un incontro informale 15 giorni fa) dalla firma dello statuto, il 20 aprile. Sulle cariche, tra Cagliari e Quartu c’era un accordo informale da un anno: al Capoluogo la sede del parco, a Quartu la carica più importante. La stessa intesa, ribadita ieri ma da formalizzare, prevede una staffetta a metà mandato, dopo due anni e mezzo. Si tratta, tuttavia, di cariche provvisorie. Ruggeri ha avuto un mandato esplorativo per valutare i problemi enormi legati all’avvio della macchina e, soprattutto, gli aspetti finanziari. Tra 15 giorni l’assemblea si riunirà di nuovo ed eleggerà gli altri organi assembleari, cioé il consiglio direttivo (composto dal presidente più due membri) e il collegio dei revisori dei conti.
PARCO SENZA DOTE. Se da un lato quella di ieri è stata una giornata storica, perché segna l’inizio ufficiale dell’attività del parco, quasi tre decenni dopo la Convenzione di di Ramsar e a sei anni dalla legge istitutiva, dall’altro è stato il momento in cui l’assemblea, cioè i due sindaci, il presidente della Provincia Graziano Milia e i sindaci di Selargius (Mario Sau) e Quartucciu (Pierpaolo Fois), si sono resi conto che per far funzionare il parco non ci sono soldi. O, meglio, ci sono 100 mila euro che non bastano nemmeno per pagare lo stipendio al direttore che verrà (potrebbe essere l’attuale commissario, Antonio Conti). È vero che l’assessore regionale all’ambiente Tonino Dessì, che ha partecipato alla fase introduttiva della riunione, ha ipotizzato alcune strade da seguire, ma - osserva il sindaco di Cagliari - «per ora non c’è un soldo né i sono certezze». Anche perché, ha quantificato il commissario, solo per l’ordinaria amministrazione serve circa un milione di euro all’anno.
GRANDE PREOCCUPAZIONE. E infatti tutti, ma soprattutto il presidente, sono seriamente preoccupati. «Tra noi c’è un ottimo clima collaborativo, ma non si capisce con quali risorse dovremo operare e le competenze sono ambigue», spiega Ruggeri. Che chiarisce che proprio per questo «il mio è un mandato esplorativo». Quanto a Floris, ha sempre detto che «il parco deve produrre risorse, non assorbirne». Dopo la riunione di ieri, è convinto che «così può essere un pacco per i Comuni. Pensavo ci fosse qualche milione di euro, invece non c’è nulla di certo. Bisogna trovare le risorse specifiche per i progetti, sennò è un rischio per le nostre casse». Una preoccupazione condivisa da Milia: «Centomila euro non bastano nemmeno a fare il piano del parco, che è come il piano urbanistico di un Comune. Trovare i soldi non sarà facile», aggiunge. Quanto al ruolo della Provincia, il presidente chiarisce: «Siamo per la gestione ai Comuni, il nostro sarà un ruolo diverso». Tra l’altro il Piano del Parco sarà la prima cosa da fare, dopo le nomine. La legge stabilisce che la proposta di piano venga fatta entro il 19 ottobre e il percorso, dopo la pubblicazione e i termini per le osservazioni, si concluda con l’adozione entro il 20 luglio 2006. Un obiettivo, allo stato, impossibile da raggiungere.
di FABIO MANCA