pubblicato da L'Unione Sarda il 31 maggio 2005
Molentargius parte, ma senza soldi
Il sindaco di Quartu Ruggeri eletto presidente del consorzio di gestione, Floris il vice
Gigi Ruggeri è il primo presidente del Consorzio
del Parco Molentargius-Saline, Emilio
Floris il vice. I due sindaci, che si dividono il
45% delle quote consortili, sono stati eletti
ieri pomeriggio dall’assemblea del parco,
riunita per la prima volta (a parte un incontro
informale 15 giorni fa) dalla firma dello
statuto, il 20 aprile.
Sulle cariche, tra Cagliari e Quartu c’era
un accordo informale da un anno: al Capoluogo
la sede del parco, a Quartu la carica
più importante. La stessa intesa, ribadita
ieri ma da formalizzare, prevede una staffetta
a metà mandato, dopo due anni e
mezzo. Si tratta, tuttavia, di cariche provvisorie.
Ruggeri ha avuto un mandato esplorativo
per valutare i problemi enormi legati
all’avvio della macchina e, soprattutto, gli
aspetti finanziari. Tra 15 giorni l’assemblea
si riunirà di nuovo ed eleggerà gli altri
organi assembleari, cioé il consiglio direttivo
(composto dal presidente più due
membri) e il collegio dei revisori dei conti.
PARCO SENZA DOTE. Se da un lato quella di
ieri è stata una giornata storica, perché
segna l’inizio ufficiale dell’attività del parco,
quasi tre decenni dopo la Convenzione di di
Ramsar e a sei anni dalla legge istitutiva,
dall’altro è stato il momento in cui l’assemblea,
cioè i due sindaci, il presidente della
Provincia Graziano Milia e i sindaci di
Selargius (Mario Sau) e Quartucciu (Pierpaolo
Fois), si sono resi conto che per far funzionare
il parco non ci sono soldi. O, meglio,
ci sono 100 mila euro che non bastano
nemmeno per pagare lo stipendio al direttore
che verrà (potrebbe essere l’attuale commissario,
Antonio Conti). È vero che
l’assessore regionale all’ambiente Tonino
Dessì, che ha partecipato alla fase introduttiva
della riunione, ha ipotizzato alcune
strade da seguire, ma - osserva il sindaco di
Cagliari - «per ora non c’è un soldo né i
sono certezze». Anche perché, ha quantificato
il commissario, solo per l’ordinaria
amministrazione serve circa un milione di
euro all’anno.
GRANDE PREOCCUPAZIONE. E infatti tutti,
ma soprattutto il presidente, sono seriamente
preoccupati. «Tra noi c’è un ottimo clima
collaborativo, ma non si capisce con quali
risorse dovremo operare e le competenze
sono ambigue», spiega Ruggeri. Che chiarisce
che proprio per questo «il mio è un
mandato esplorativo».
Quanto a Floris, ha sempre detto che «il
parco deve produrre risorse, non assorbirne». Dopo la riunione di ieri, è convinto che
«così può essere un pacco per i Comuni.
Pensavo ci fosse qualche milione di euro,
invece non c’è nulla di certo. Bisogna
trovare le risorse specifiche per i progetti,
sennò è un rischio per le nostre casse».
Una preoccupazione condivisa da Milia:
«Centomila euro non bastano nemmeno a
fare il piano del parco, che è come il piano
urbanistico di un Comune. Trovare i soldi
non sarà facile», aggiunge. Quanto al ruolo
della Provincia, il presidente chiarisce:
«Siamo per la gestione ai Comuni, il nostro
sarà un ruolo diverso».
Tra l’altro il Piano del Parco sarà la prima
cosa da fare, dopo le nomine. La legge stabilisce
che la proposta di piano venga fatta
entro il 19 ottobre e il percorso, dopo la
pubblicazione e i termini per le osservazioni,
si concluda con l’adozione entro il 20
luglio 2006. Un obiettivo, allo stato, impossibile
da raggiungere.
di FABIO MANCA