Parco Molentargius
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pubblicato da La Nuova Sardegna il 31 maggio 2005

Parco di Molentargius, Gigi Ruggeri presidente


CAGLIARI. È Gigi Ruggeri, il sindaco di Quartu, il primo presidente del Consorzio di gestione di Molentarius. Ieri si è svolta la prima riunione formale dell’ente di governo del parco. In verità c’era stato anche un altro incontro (un mese fa), ma l’elezione del presidente della Provincia, Graziano Milia, non era stata ancora convalidata. E ieri c’è stata la nomina del presidente. All’incontro erano presenti i sindaci di Cagliari, Emilio Floris; di Quartu, Gigi Ruggeri; di Selargius, Mario Sau; e di Quartucciu, Pier Paolo Fois; e il presidente della Provincia, Graziano Milia. In neo eletto al cordinamento territoriale si era auto escluso confermando la sua posizione di quando era sindaco di Quartu: il ruolo maggiore e i protagonisti del parco devono essere i Comuni, alla Provincia dovrà invece spettare un compito di coordinamento. Come presidente del Consorzio è stato infatti nominato uno dei due sindaci (quello di Quartu) nel cui territorio insiste la maggior parte del parco. L’altro è Cagliari. Il primo cittadino del capoluogo aveva proposto che, nella guida del parco, vi fosse una rotazione tra i due Comuni più interesati. Tra tre anni il posto di presidente andrà a chi guiderà il Comune di Cagliari. Dopo quattro anni di impasse, l’accelerazione decisiva nella costituzione del parco l’ha data e voluta l’assessore regionale Tonino Dessì che pochi mesi dopo l’insediamento aveva promesso che si sarebbe fatto il parco e ha mantenuto la promessa attraverso un’opera di paziente ma decisa mediazione, e dialogo con tutti gli interessati. All’interno del Consorzio di gestione le posizioni dei cinque partecipanti sono differenti a seconda del territorio: Cagliari e Quartu hanno il 45 per cento a testa, la Provincia e il comune di Selargius il 3 e Quartucciu il 4. Ora il consiglio d’amministrazioine del parco dovrà nominare il direttivo e, questo, il direttore dell’area protetta. Poi inziare ad affrontare i problmi più urgenti: il piano del parco e la questione-saline. Il piano rappresenta lo strumento urbanistico dell’area protetta. Molto importante in quanto ha valore sovraordinato: ovvero è superiore a quello dei Comuni interessati al territorio. Le saline, invece, sono il polmone e il cuore del parco.