Parco Molentargius
Litorale Poetto Molentargius su FacebookMolentargius Rss Feeds Sito denuclearizzato
www.sitodenuclearizzato.eu

Rassegna stampa


2011    2010    2009    2008    2007    2006    2005
2004    2003    2002


pubblicato da L'Unione Sarda il 31 marzo 2004

«Al Poetto un disastro ambientale»


In Municipio grido d'allarme dell'opposizione: il ripascimento ha distrutto la spiaggia

Il Poetto dopo una mareggiata ha un fascino indescrivibile. Il silenzio assordante e il ritmo lento delle onde sono la colonna sonora ideale per gli amanti della spiaggia. Per chi, poi, sul lungomare ci va per surfare o per godersi l’aria carica di iodio è l’apoteosi. Se poi ci si mette la nebbia mattutina si capisce che lo spettacolo offerto dalla spiaggia dei centomila è unico al mondo. A guastare questo scenario da favola dipinto sulla Sella del Diavolo ci hanno pensato le enormi pozzanghere che si sono formate dopo le piogge dei giorni scorsi. L’acqua piovana ha riportato a galla il problema che attanaglia il lungomare: il ripascimento. Sono passati due anni da quando la Giunta provinciale guidata da Sandro Balletto è nell’occhio del ciclone per aver speso, secondo alcuni, nel peggiore dei modi i 30 miliardi di lire destinati alle opere di risanamento del litorale. Troppo grigia quella sabbia, troppo grossi i suoi granelli, troppo scuro il mare. Per i puristi del Poetto, abituati a colori e scenari diversi, questa sarà la terza estate di attesa. Avevano promesso che il mare avrebbe schiarito la sabbia e sistemato le cose. Sino a oggi, però, gli eventuali miglioramenti, sono stati così lenti che pochissimi se ne sono accorti. Le precipitazioni di lunedì hanno fatto il resto, riducendo la spiaggia, che non riesce più a drenare, a un pantano. Dai banchi di via Roma partono le proteste contro quello che l’opposizione definisce un disastro ambientale . «Basta esitazioni, il Comune si riappropri della spiaggia di tutti i cagliaritani e intraprenda immediatamente la richiesta di risarcimento del danno ambientale», scrive in una nota Marco Espa, capogruppo della Margherita. Il consigliere lancia un appello al sindaco Emilio Floris: «Il nostro è un grido d’allarme e di dolore - afferma - il sindaco ha il dovere di intervenire senza esitazioni». L’estate è alle porte ed Espa la vede grigia, per questo suggerisce a Emilio Floris di prendere spunto da un ordine del giorno presentato dall’opposizione l’anno scorso per «iniziare un’azione risarcitoria per i danni subiti, ma soprattutto per riproporre un cantiere sperimentale, concordato, verificato e partecipato non solo da tecnici ma anche da tutta la popolazione e dalle associazioni ambientalistiche». Per Espa bisogna fare in fretta «I tempi della Provincia e della magistratura sono lunghi e i cagliaritani non possono aspettare: la spiaggia appartiene a loro».

di A. A.