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pubblicato da La Nuova Sardegna il 31 marzo 2002

Poetto, una 'bomba' dentro l'uovo di Pasqua


L'ordigno ritrovato vicino alla rotonda del Lido
Il prefetto ordina la bonifica dell'intera zona

CAGLIARI. Dopo il susseguirsi, nelle scorse settimane, di notizia-bomba sul Poetto (i tecnici che si sono detti sicuri del fatto che la sabbia resterà scura, le denunce di disastro ambientale e l'inchiesta della procura) ieri una vera e propria bomba è `piovuta' sulla spiaggia. Vicino alla rotonda del Lido, infatti, è stato trovato un residuato bellico della seconda guerra mondiale. L'ordigno, inesploso, quasi sicuramente è stato sparato sull'arenile dalla draga `Antigoon' durante la prima fase dei lavori di ripascimento.
L'episodio getta nuove ombre sul progetto della Provincia. Già si dice che il ripascimento doveva essere fatto per tratti. E la nuova sabbia subito setacciata per evitare brutte sorprese. Ma non solo. Il ritrovamento del residuato bellico lascia ancora più sconcertati i cagliaritani. I quali, oltre a trascorrere le loro giornate di mare su un arenile color grigio topo, rischiano di piazzare l'ombrellone o di sdraiarsi su qualche ordigno. Chi può dire, infatti, che la draga non ne abbia portato in superficie altri? E chi oggi come oggi può garantire sicurezza a tutti coloro che quotidianamente si recano al Poetto per vedere lo stato di salute della spiaggia e agli addetti al cantiere? L'allarme bomba è scattato intorno alle 10, quando l'oggetto di forma cilindrica è stato notato da un ragazzo che correva sulla battigia del Lido. L'sos è stato immediato e la zona è stata circoscritta e transennata dai vigili urbani per un raggio di circa centocinquanta metri. Sul posto sono accorsi anche i carabinieri della stazione di San Bartolomeo, alcuni agenti della questura di Cagliari e uomini della Capitaneria di Porto. Oltre agli artificieri della marina militare. Terminato il sopralluogo il residuato di medio calibro (dieci centimetri di diametro, quaranta di lunghezza e sette chili di peso) è stato caricato su un gommone della Capitaneria di porto e fatto brillare, a quattro miglia dalla costa, dagli uomini del Nucleo Sdai (Sminamento difesa antimezzi insidiosi) del Comando Marina Militare. Sul luogo, naturalmente, si è radunata subito anche una folla di curiosi che sono stati tenuti a distanza di sicurezza. Secondo le prime notizie l'ordigno non sarebbe una delle migliaia di bombe sganciate nel 1943 sulla città dalle "Fortezze volanti" statunitensi. Ma, piuttosto, un proiettile di grosso calibro di una delle numerose postazioni contraeree che si trovavano sulla spiaggia. Questa eventualità secondo gli esperti potrebbe, però, preludere alla presenza anche di altri proiettili, magari facenti parte della dotazione di munizioni di un cannone, sfuggita alle bonifiche effettuate subito dopo l'arrivo degli alleati in Sardegna, alla fine del 1943. Per questo motivo il prefetto di Cagliari, Efisio Orrù, ha disposto il controllo e l'eventuale bonifica dell'intera zona dove è stato trovato il proiettile. L'area intorno alla rotonda dello stabilimento balneare `Il Lido' resterà quindi transennata e presidiata dalle forze dell'ordine fino al completamento dei controlli. E pensare che `Il Lido', così come gli altri stabilimenti cagliaritani è ancora un cantiere aperto. Ai lavori di routine, infatti, si sono aggiunti quelli imprevisti dovuti al ripascimento. E tra due mesi esatti (il 1 giugno) comincerà la stagione balneare. Insomma sarà un estate tutta a sorpresa ma sicuramente calda di polemiche.