Parco Molentargius
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pubblicato da L'Unione Sarda il 31 gennaio 2004

L'associazione per il parco lancia l'allarme: troppo alto il livello dell'acqua


Molentargius. Sos ecologista


Chi dovrà vigilare sulla gestione del parco di Molentargius? Alla domanda risponde il gruppo dei consiglieri provinciali della Margherita, che propone d’istituire una Commissione di garanzia e controllo col compito di sorvegliare le future attività amministrative degli organi del Consorzio. La proposta è stata illustrata ieri dai consiglieri di opposizione Remigio Cabras e Marina Valdes, ed è stata accompagnata da una bozza di regolamento che contiene i principi del funzionamento dell’organo. L’idea nasce sulla scia di una proposta simile avanzata dai Comuni di Cagliari e Quartu: inserire 5 consiglieri a testa nel consorzio per garantire un maggiore controllo. Secondo i consiglieri provinciali della Margherita, però, la proposta dei colleghi del Comune sarebbe in contrasto con la legge che istituisce il parco. Come dire: l’idea è valida, ma perché diventi realtà bisogna cambiare la ricetta. Creare una commissione, appunto. Lo conferma Remigio Cabras che ha riconosciuto l’esigenza dei consiglieri comunali di controllare le attività di gestione che, altrimenti, «sarebbero lasciate al libero arbitrio degli unici componenti dell’assemblea: i sindaci e il presidente della Provincia». Secondo Marina Valdes l’obiettivo è «garantire un costante controllo sul consiglio di amministrazione del parco, un organo che altrimenti potrebbe fare e disfare a suo piacimento». Il consigliere dei Democratici ha poi auspicato che nuova la proposta sia valutata dalle commissioni dei Comuni e poi sia votata dai rispettivi consigli e inserita in uno statuto su cui tutti gli enti si trovino finalmente d’accordo. Sul futuro della laguna ha preso posizione anche l’associazione per il parco. «Dopo tanto tempo - si legge in un documento del gruppo - sembra che l’accordo sia stato trovato: dopo tanto litigare finalmente si è riusciti ad arrivare ad una soluzione per gestire la zona umida. Le commissioni urbanistiche di Cagliari e Quartu hanno approvato uno statuto per il parco di Molentargius. Con il passare dei giorni, lo stallo minacciava di avere come risultato un forte degrado dell’area e uno spreco di risorse economiche e produttive. Finalmente, dopo tanto litigare, sembra invece che le parti riescano a trovare l’accordo per cominciare a definire la gestione futura della zona umida. Sperando che questo accordo non si interrompa troppo presto - aggiungono i responsabili dell’associazione - bisogna ricordare i numerosi problemi che ancora affliggono il Parco. Il livello dell’acqua nel bacino di Bellarosa maggiore è talmente elevato che sommerge gli argini: tutti gli uccelli sono scomparsi per andare a rifugiarsi nelle vasche delle saline. I bracconieri ogni sera fanno razzia all’interno del parco e le discariche, seppur abilmente mascherate tra le canne, stanno invadendo tutta la zona umida. Per finire, la situazione della viabilità interna non permette ai visitatori e agli abitanti di accedere allo stagno».

di Nicola Perrotti