pubblicato da L'Unione Sarda il 30 giugno 2004
In bicicletta attorno allo stagno di Molentargius
Provincia. Un progetto con fondi europei per le due ruote e per i disabili.
La speranza è quella di inserire nel percorso degli itinerari ciclabili e per disabili anche il Parco di Molentargius. Grazie ai 640 mila euro dei fondi europei, del progetto Interreg “Macimed” (Mobilità alternativa cicloturistica nelle isole del Mediterraneo), la Provincia di Cagliari potrà realizzare dei percorsi turistici per i ciclisti e per i disabili in sedia a rotelle. «Vogliamo farlo anche all’interno dell’area naturalistica di Molentargius, se la Regione lo permetterà», commenta il presidente Sandro Balletto. L’amministrazione cagliaritana è il pilota dell’iniziativa, cui hanno aderito la Provincia di Catania e il governo delle isole Baleari, che riceveranno 480 mila euro ciascuno, per un finanziamento complessivo di 1,6 milioni di euro. Il percorso è solo all’inizio: ieri, al Palazzo Regio, è stato presentato alla presenza degli amministratori delle due Province e del governo delle Baleari, il progetto e si è insediato il comitato che seguirà i lavori. «Abbiamo pensato ad alcune zone per la realizzazione dei percorsi turistici, come quella tra Santa Licia a Capoterra e Santadi, oppure la vecchia linea delle Ferrovie complementari da Monserrato a Dolianova - spiega l’assessore provinciale ai Lavori pubblici, Renzo Zirone - soprattutto la collaborazione con le Ferrovie complementari e dello Stato, per il recupero e il ripristino delle tratte dismesse, potrà essere un’azione strategica per raggiungere gli scopi del progetto». Grazie ai fondi, si renderanno percorribili a biciclette e alle persone disabili in sedia a rotelle itinerari turistici altrimenti inaccessibili. «Speriamo di poter realizzare questo progetto anche nell’area del Parco di Molentargius - aggiunge il presidente Balletto -, se la Regione darà le competenze alla Provincia, potremo trovare i soldi per realizzare un percorso naturalistico, partendo dai presupposti del progetto Macimed». Impossibile parlare di quanti chilometri di pista ciclabile potranno essere realizzati: «Dipende dalle aree su cui sorgeranno - spiegano i tecnici dell’assessorato provinciale ai Lavori pubblici - per questo è importante raggiungere un accordo con le Ferrovie, per la concessione delle tratte dimesse. Sarebbe un notevole risparmio, e si potrebbe spendere di più per la struttura». Si tratta di un progetto pilota, e per questo tra due anni (il tempo previsto dal bando europeo per la realizzazione dei lavori), si potrebbe accedere ad altri finanziamenti, calcolabili in poco meno di quattro milioni di euro: una cifra che servirebbe a realizzare numerosi progetti.
di Matteo Vercelli