pubblicato da La Nuova Sardegna il 30 aprile 2002
Il Wwf alla Provincia: "Assessore, troppa fretta"
Poetto, due filosofie di ripascimento a confronto
Gli ambientalisti: "Le cave davano più garanzie"
CAGLIARI. Faccia a faccia sul Poetto tra il Wwf e la Provincia. Al Wwf il merito di aver aperto un confronto pubblico tra esperti con opinioni diverse sul ripascimento del Poetto. Il nodo di fondo è quello della compatibilità della muova sabbia con quella vecchia,
ovvero compatibilità sul colore e sulla granulometria.
Da una parte il Wwf che ha sostenuto la scelta di un ripascimento con compatibilità immediata; dall'altra la Provincia, che ha perorato il tipo di intervento realizzato, detto di compatibilità potenziale.
L'obiettivo del Wwf è stato quello di riportare su un piano di dibattito scientifico le scelte fatte e cercare di capire perchè la Provincia ha optato per il ripascimento con sabbia di mare.
L'ingegnere minerario Mario Figus, per conto del Wwf, ha ricordato che il ripascimento del Poetto doveva essere un banco di prova in vista di un intervento maggiore per recuperare tutta la sabbia asportata nell'arco degli
anni. Figus ha poi precisato che nell'intervento effettuato non è stata rispettata la filosofia prevista in precedenza. Il progetto
messo a punto nel '99 prevedeva, infatti, una compatibilità immediata della nuova sabbia con la vecchia: sia per il colore che per
la granulometria. Da qui un capitolato (le regole per l'appalto) molto stretto con indicazioni precise sia per il colore che per la
granulometria. Secondo il primo progetto, poi, i tempi di intervento sarebbero stati più lunghi con possibilità di correzioni
("rimodulazioni") in corso d'opera. Da qui la scelta di prelevare la sabbia dalle cave in quanto avrebbe presentato una
compatibilità immediata.
Mentre secondo la filosofia attuata in questo ripascimento (col prelievo da un giacimento marino) si punta a una compatibilità potenziale in quanto saranno gli agenti naturali a intervenire (con l'ossigenazione e le mareggiate) per ristabilire la compatibilità. Solo che in questo caso, ha sottolineato Figus, i tempi non sono facilmente quantificabili in quanto non lo sono gli eventi naturali.
Paolo Orrù (direttore della commissione di monitoraggio della Provincia) ha precisato, tra le altre cose, che le mareggiate scorse hanno già iniziato a far emergere la granulometria più fine e chiara (quarzosa) in superfice, e a spingere la più grossolana nella parte inferiore. Orrù ha anche mostrato nei materiali quarzosi la presenza di macchioline scure formate da ferro e zolfo (sofurei) che l'azione dell'aria (con l'ossidazione) "farà sparire". In alcune diapositive è stato anche mostrato come i solfuri dei materiali quarzosi e dei bioclasti, una volta trattati con acido solfureo, siano poi schiariti. Orrù ha precisato che si tratta di simulazioni dell'azione di ossidazione dell'aria visto che i sulfurei si erano formati in una situazione (nel fondo marino) di assenza d'ossigeno.
Nelle settimane scorse il Wwf aveva fatto una serie di analisi che avevano dimostrato che il colore e la granulometria non sono compatibile con la sabbia precedente. "Noi - ha spiegato Figus - avevamo eseguito quei campioni sulla base della filosofia delal compatibilità immediata", prendendo campioni in superfice. Il Wwf ha poi criticato la Provincia anche perchè non ha fatto alcun lavoro di chiarificazione precedente all'intervento: per spiegare tutto quello che sarebbe capitato all'opinione pubblica. Aspetto quest'ultimo, precisato anche da Andrea Sillani (consigliere nazionale dle Wwf Italia) che ha sottolineato l'importanza - per il futuro - di uno studio di compatibilità ambientale, in cui è parte integrante il coinvolgimento della popolazione.
Il Wwf da parte sua (col responsabile regionale Marco Pinna e tramite il tecnico Figus) ha affermato che da più garanzie un intervento umano, di compatibilità immediata, rispetto a uno di compatibilità potenziale che prevede l'intervento della natura e, quindi, tempi più lungi e non quantificabili per il raggiungimento della compatibilità. Paolo Orrù ha, però, informato che l'intervento di compatibilità immediata avrebbe comportato una serie di barriere a mare (scogliere o pannelli) per impedire che l'azione del mare si riportasse via la sabbia in quanto priva di "scheletro".
Tra gli interventi quello di Federico Palomba (già presidente della Giunta regionale e ora promotore del movimento Rinascimento sardo) che ha ripercorso le tappe che hanno portato al finanziamento per il ripascimento.
di R. P.