Parco Molentargius
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pubblicato da L'Unione Sarda il 30 marzo 2004

Parco di Molentargius, per lo statuto ricorso al Tar


Dal Consiglio comunale alla Camera di consiglio. Saranno i giudici del Tar a scrivere l’ultima parola sul contestato statuto del parco di Molentargius, approvato nei mesi scorsi dal consiglio comunale e dall’assemblea civica di Quartu. L’altra mattina, gli avvocati dei consiglieri di opposizione, Giampaolo Loy (Gruppo misto) e Radhuan Ben Amara (Gruppo kora) hanno presentato un ricorso ai giudici amministrativi chiedendo l’annullamento della delibera. E i legali non hanno dubbi: il documento, stilato dalle commissioni ambiente dei due Comuni, contrasterebbe con il testo unico degli enti locali. Troppe poltrone rispetto a quelle stabilite dalla legge. «L’illegittimità di un documento amministrativo non è un fatto di interpretazione» ha spiegato ieri pomeriggio Giampaolo Loy. «Il testo unico degli enti locali - ha aggiunto - stabilisce che le assemblee dei consorzi tra comuni devono essere composte dai sindaci o da loro delegati. La delibera in questione, invece, ha deciso la nomina di ben cinque componenti per Cagliari e altrettanti per Quartu». Un particolare che non era sfuggito all’ufficio segreteria del Comune che non firmò il parere di legittimità, peraltro non vincolante. Le due assemblee civiche, d’accordo maggioranza e buona parte dell’opposizione, decisero allora di approvare ugualmente lo statuto che offre - di fatto - maggiore potere decisionale alle città che maggiormente partecipano al progetto-parco. «Un difetto macroscopico», ha rimarcato Loy, «la maggioranza e quasi tutta la minoranza hanno deciso di non tener conto dei pareri legali, votando una delibera che non rispetta la legge. La dichiarazione di legittimità, inoltre, non è mai stata allegata. Oltre al ricorso al Tar, abbiamo anche segnalato la vicenda alla Corte dei conti per stabilire se esistano danni erariali». A firmare il ricorso sono stati gli avvocati Franco, Paolo e Marco Pilia per conto dei due consiglieri comunali: Loy e Ben Amara hanno però deciso di non presentare la richiesta di sospensiva che, se accettata, avrebbe congelato la delibera. Ora si attende di conoscere la data dell’udienza e quali saranno le contromosse studiate dai legali dei due comuni. «Per ora attendiamo sviluppi», ha detto il sindaco Emilio Floris, «se i giudici accoglieranno il ricorso, saranno gli uffici legali a stabilire cosa fare. Politicamente, però, difendo la decisione presa dal consiglio e l’accordo trovato dalle commissioni ambiente di Cagliari e Quartu. Le nostre due città partecipano per il 95 per cento al parco e ritengo sia giusto dare a ciascuno il proprio peso. Tutti però dovranno essere coinvolti. Per quanto ci riguarda, dobbiamo tutelare gli interessi dei cittadini che vivono ai confini del parco». Annuncia opposizione al ricorso anche il sindaco di Quartu Davide Galantuomo. «Faremo opposizione», taglia corto il primo cittadino, «abbiamo voluto dare alle commissione consiliari permanenti la possibilità di trovare la soluzione migliore per trovare uno statuto univoco. Nel nostro Comune, maggioranza e opposizione hanno accettato la bozza portata in aula ed è stata votata all’unanimità. Nel rispetto delle decisioni del consiglio, difenderemo quella decisione. Mi spiace solamente che, evidentemente, manca la volontà di tutte le parti politiche per far decollare un consorzio che offrirà enormi ricadute sull’intero territorio».


di Francesco Pinna