Parco Molentargius
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pubblicato da La Nuova sardegna il 30 gennaio 2004

Il «day after» tra polemiche e ferite


Sul parco resta ancora aperto lo scontro tra Comune e Provincia
CAGLIARI. Il day after dell’approvazione dello statuto e della convenzione per il parco di Molentargius è ancora pieno di ferite. La vivacità del dibattito dei giorni scorsi in consiglio comunale, soprattutto all’interno del centro sinistra, dimostra che la questione aveva ed ha un notevole peso. Questo volta, come accennato, le divergenze sono state prevalentemente nel centro sinistra. Da una parte c’era la posizione della maggioranza dei consiglieri che ha redatto uno statuto in cui è stata inserita anche la partecipazione dei consiglieri dei due Comuni maggiormente interessati al parco (Cagliari e Quartu). Dall’altro (minoritaria) la posizione di coloro (Gianni Loy, gruppo misto, e Radhouan Ben Amara, Rifondazione) che hanno sottolineato l’aspetto di legittimità dello statuto, contestandone l’articolo che immetteva i consiglieri nell’assemblea del parco. Confortati in questa posizione dal parere del funzionario comunale (da Paolo Frau, Ds, considerato non necessario) e del segretario generale. La partecipazione dei consiglieri comunali al consorzio del parco è stata motivata dal fatto che, altrimenti, il consorzio di gestione del parco sarebbe stato del tutto in mano ai sindaci e al presidente della Provincia. Da qui l’esigenza - è stato sottolineato - come è avvenuto in tanti altri parchi nazionali, di coinvolgere i consigli comunali nella gestione e, soprattutto, nel controllo dell’ente gestore. Oltre al fatto che «una lettura più attenta delle ultime norme sugli enti locali, convalida l’allargamento dell’assemblea». Sin qui il dibattito in consiglio comunale. Sullo sfondo anche problemi di altro tipo. Va ricordato, infatti, che una decina di giorni fa l’assemblea provinciale (altro ente che deve far parte del consorzio di gestione, assieme a Quartucciu e Selargius) aveva approvato un suo statuto (diverso) proprio nel momento del raggiunto accordo tra Cagliari e Quartu. Il presidente della Provincia Sandro Balletto aveva poi precisato che il suo ente non doveva essere emarginato dai due Comuni sulla discussione dello statuto. Inoltre, nel documento votato dall’assemblea del palazzo Viceregio, alla Provincia veniva riconosciuto il cinque per cento delle quote del parco, mentre nel regolamento approvato da Cagliari e Quartu, il tre. Ed ancora: al momento della votazione in consiglio muncipale, i tre consiglieri (tutti di Forza Italia) vicini a Balletto, o hanno votato no (Saverio Ferrante) o sono usciti dall’aula (Sandro Corsini e Giorgio Rocca). Ed ancora: all’interno della giunta comunale, l’assessore all’Ambiente, Pierpaolo Marchi, è stato tra coloro che hanno avanzato il «dubbio di legittimità». Un’altra battaglia, insomma, è stata quella tra Cagliari e Provincia.