pubblicato da La Nuova Sardegna il 29 novembre 2007
Saline, vertice Soru-Visco
Molentargius, l’avvio della produzione è priorità ambientale
Incontro a Roma tra il presidente della Regione Renato Soru e il sottosegretario all’Economia Vincenzo Visco sul problema-saline di Molentargius. La produzione del sale non riprende perchè il compendio è ancora di proprietà dei Monopoli di Stato. E questo impedisce di attivare le procedure per l’industria del sale. Da anni, ormai, c’è un contenzioso: la Regione chiede che nel passaggio del compendio al demanio locale (possibile in quanto attività dismessa dai Monopoli) siano compresi anche i caseggiati e le officine, nonchè l’ex direzione delle saline; ma lo Stato oppone resistenza. A Roma, invece, il sotto segretario ha promesso al presidente Soru di intervenire a favore di un passaggio completo. Va detto, però, che il tira è molla va avanti da anni con assicurazioni e smentite. Anche se questa volta gli impegni presi dal governo di Roma sembrano precisi. Intanto lunedì scorso c’è stato in Regione un vertice tra l’assessorato all’Ambiente, quello all’Industria e il direttore Mariano Mariani del Consorzio di gestione del parco di Molentargius. All’ordine del giorno l’ipotesi, proposta da Mariani, di un avvio parziale della produzione in funzione ambientale pur senza averne ancora la proprietà: «Abbiamo esplorato - ha spiegato - la possibilità di utilizzare la legge mineraria per il nostro obiettivo e abbiamo visto che è possibile. Ma vi sono anche altri problemi da risolvere come quello di un piano industriale, da preparare, e il reperimento delle risorse per avviare un primo lotto di produzione, seppure solo di un quinto del potenziale complessivo». Finanziamenti che dovrebbero essere messi dall’assessorato all’Ambiente che, però, è meno ottimista: «Per un piano industriale, idispensabile per la ripresa della produzione - ha sottolineato l’assessore Cicito Morittu - occorre anche un soggetto in grado di portarlo avanti e non credo che questo possa essere il consorzio di gestione del parco».
di (r.p.)