pubblicato da La Nuova Sardegna il 29 ottobre 2006
Prove generali di parco Molentargius
«Siamo molto soddisfatti»: il direttore generale del parco di Molentargius-Saline Mariano Mariani non ha nascosto l’apprezzamento per la nutrita partecipazione registrata ieri alle due manifestazioni che hanno interessato l’area umida. La prima, organizzata dall’associazione per il parco presieduta da Vincenzo Tiana, ha interessato la pulizia del canale di guardia che separa le saline dal lungomare Poetto ed è stata realizzata grazie all’importante apporto di circa duecento studenti provenienti da molte scuole dell’area vasta. La seconda, "Monumenti all’aperto", patrocinata dal Comune, ha permesso a centinaia di visitatori di scoprire una delle zone protette più importanti d’Europa. «La sinergia tra parco, scuole ed associazioni è solo il primo passo di una collaborazione che riteniamo debba essere portata avanti nel tempo - ha aggiunto Mariani - così come puntiamo molto sulle iniziative mirate a far conoscere e vivere da vicino il parco agli amanti della natura, che mi pare abbiano gradito la due giorni organizzata insieme al Comune». I numeri d’altronde parlano chiaro: all’interno dell’area umida hanno fatto capolino decine di comitive che, guidate dagli scout, hanno potuto vedere da vicino gli specchi d’acqua che accolgono ogni anno i fenicotteri ma non solo, perché l’immensa varietà faunistica tipica del Molentargius-Saline si risolve in centoventi differenti specie di uccelli. Presente alle manifestazioni anche il sindaco e presidente del consorzio di gestione Gigi Ruggeri, che per l’occasione si è presentato all’appuntamento in bicicletta: «Il prossimo obiettivo riguarda la pulizia del parco. Abbiamo avuto un incontro con l’esecutivo del capoluogo per accelerare le opere di bonifica del territorio. Come amministrazione quartese abbiamo bilanciato i 230 mila euro provenienti dalle casse regionali e comunali, gli interventi hanno già preso il via». Occhi puntati ora sulla Regione e sulla scadenza, il 31 dicembre, della convenzione con il consorzio Ramsar: «Nel caso in cui non si decida di prorogare la convenzione - ha concluso Ruggeri - attendiamo che la Regione ci assicuri le risorse necessarie per portare avanti le mansioni finora affidate al Ramsar».
(p.s)