pubblicato da L'Unione Sarda il 29 ottobre 2006
Il Parco a "Monumenti all'aperto"
Molentargius. Viaggio tra laghetti e fenicotteri nella giornata dedicata ai monumenti all'aperto
Molentargius si fa bello e apre le porte ai visitatori insieme a nuraghi, fortini e chiese
antiche. La manifestazione "Monumenti all'aperto", organizzata dal Comune per fare riscoprire
siti archeologici sconosciuti, è stata l'occasione per dare una ripulita alla cunetta che
costeggia il canale del Parco, dal Margine Rosso fino a Cagliari. Sotto la guida di Legambiente,
oltre 300 tra volontari e scolaresche arrivate da Selargius, Quartucciu, Monserrato,
Cagliari e Quartu, si sono ritrovati ieri per celebrare la giornata del volontariato
ambientale. Un segno concreto per dire basta alle discariche che deturpano la zona umida e
dare l'avvio ad una nuova era del Molentargius che, come ha spiegato il direttore generale
Mariano Mariani, "sarà fruibile ai visitatori anche in altre occasioni. Il Parco rinasce,
puntando anche sulla ripresa dell'estrazione del sale". Il tour Per tutta la mattina i bambini
accompagnati anche dal presidente del parco Gigi Ruggeri, si sono dati da fare per eliminare
cartacce e spazzatura di ogni genere lasciata da chi continua a non rispettare l'habitat di
fenicotteri e altri uccelli. E Molentargius ha aperto le sue porte anche alle visite guidate:
la manifestazione "Monumenti all'aperto", ha centrato il bersaglio e ieri alle 9 erano già
quaranta i visitatori pronti a fare il tour a piedi tra laghetti e fenicotteri. "Davvero una
bella iniziativa", è il commento di Carla Palomba, "una manifestazione diversa che punta sul
paesaggio e che dà la possibilità di visitare luoghi che altrimenti probabilmente non riusc
iresti mai a vedere". C'è però chi avrebbe voluto vedere di più come Anna Aiello di Monserrato
e Natalina Medda di Cagliari: "Perché il tragitto è stato davvero breve. Siamo arrivati fino
allo stagno ma poi ci hanno fatto tornare indietro. Inoltre ci vorrebbero maggiori
indicazioni: diciamo che l'organizzazione non è stata impeccabile". A spiegare il disguido
sono le guide dell'associazione Parco del Molentargius che precisano come non sia possibile
oltrepassare lo stagno "per non disturbare gli uccelli". I siti Se Molentargius resta il
sito più visitato in questa prima giornata di "Monumenti all'aperto" (ma i dati ufficiali
si avranno solo oggi), turisti e quartesi hanno fatto visita anche agli altri siti aperti
per l'occasione come la batteria antinave Carlo Faldi, il caposaldo XIV gruppo Licata, le
chiese di Nostra Signora del Buoncammino, San Forzorio, San Luca, Sant'Andrea. E poi il
nuraghe Diana, la Torre di Foxi, i fortini. "La prima impressione è che comunque questi
siti abbiano bisogno di una ristrutturazione più radicale", commenta Patrizia Scalas in
visita alla Torre di Foxi. "Un peccato che non vengano valorizzati come si deve. Si vede
chiaramente che sono stati trascurati per anni". Così come non sono mancate le polemiche
per gli orari di visista. "Troppo presto finire alle diciassette", aggiunge Scalas, "e
ancora più domenica alle 15. In questo modo si penalizzano i visitatori". Il nuraghe Pezzo
forte dell'iniziativa anche il nuraghe Diana, nella collinetta di Is Mortorius, rimesso a
nuovo per l'occasione, insieme al paesaggio circostante ripulito dalle discariche. Guai
però ad allontanarsi dal percorso guidato perché le sorprese non sarebbero belle. Capita
nella batteria antinave Carlo Faldi: tutto bello se si sta dietro alla guida tra depositi
di munizioni e gallerie. Ma se si volge lo sguardo verso i vecchi alloggi militari che
si affacciano sul mare di Is Mortorius, si trova solo una montagna di rifiuti.
Il programma. Oggi si replica. Tutti i siti saranno visitabili dalle 9 alle 15. Dalle 16 merenda nel parco di Sant'Andrea.