pubblicato da L'Unione Sarda il 29 settembre 2004
Asfalto ecologico nelle strade del parco
In via don Giordi la prima parte dei lavori
Arriva l’asfalto ecologico a Molentargius. Il via libera è stato deciso la settimana scorsa, all’ex magazzino dei Sali scelti a Cagliari, in una conferenza di servizi che ha coinvolto i responsabili del consorzio Ramsar e i rappresentanti delle amministrazioni comunali del capoluogo e di Quartu. In via don Giordi e nella strada comunale di Is Arenas il Consorzio stenderà un manto di resina bituminosa ecologica, di color beige. Una soluzione studiata proprio per limitare l’impatto ambientale all’interno del parco. Fino ad oggi nessun tipo di intervento è stato possibile visto gli stretti vincoli che ricadono sulla zona. I lavori inizieranno in questi giorni: il Comune ha già predisposto una ordinanza che vieta la circolazione sia in via don Giordi che nella strada comunale di Is Arenas sino al 18 ottobre. Dopo il rifacimento della strada, infatti, dovranno passare diversi giorni prima di riaprirla al traffico, per lasciar stabilizzare la resina. Per i residenti sarà la fine dei disagi che hanno dovuto sopportare sia d’inverno, quando con le piogge si formavano degli immensi pantani, che in estate, quando dalle strade si alzavano dei nuvoloni di polvere. Una situazione che ha creato problemi non solo agli uomini ma anche alla fauna e alla flora della zona. Se i risultati ottenuti con la resina saranno soddisfacenti, il Consorzio potrebbe estendere il trattamento anche in altre vie secondarie. Alla viabilità è legato anche il problema delle discariche abusive. Senza un controllo efficace il territorio del parco continuerà a essere preso di mira da camion e camioncini pronti a buttare materiale ingombrante, soprattutto calcinacci di cantiere e vecchi elettrodomestici. Già da diverso tempo il nucleo di vigilanza ambientale del Comune ha proposto di limitare l’accesso, nelle vie interne al parco, soltanto ai residenti, magari dotandoli di un tagliando di riconoscimento, ai mezzi impiegati nei lavori di risanamento, a quelli del consorzio Ramsar e alle varie sigle che si occupano proprio della sorveglianza di un territorio che si estende per 1500 ettari. Un’ area dalle immense potenzialità che fino ad oggi è stata vittima degli egoismi delle varie amministrazioni interessate dalla nascita del parco. Per la sua gestione manca ancora un accordo tra i Comuni di Cagliari, Quartu, Quartucciu e Selargius, Provincia e Regione.
di G. Mdn.