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pubblicato da La Nuova Sardegna il 29 marzo 2002

I tecnici giurano: " E tutto regolare"


In consiglio comunale seduta straordinaria sul ripascimento della spiaggia

CAGLIARI. L'ora del dibattito è iniziata. Ma sarà lungo e non indolore. Ieri in consiglio comunale è approdato il problema Poetto. I problemi del ripascimento, con la nuova sabbia, prima nera,spoi scura (almeno per il momento), hanno riacceso gli animi. Ma non poteva essere altrimenti se è vero che il consiglio rappresenta la città e i suoi umori. Ieri, però, l'assemblea municipale è stata dedicata agli esperti e, dopo, alle richieste di spiegazione tecniche dei consiglieri. Questo, secondo quanto precisato dal presidente dell'assemblea Ghigo Solinas, era la decisione presa dai capi gruppo. Ma l'opposizione non era d'accordo e ha polemicamente contestato «la volontà della maggioranza» di separare _ ha affermato Giuseppe Macciotta, Margherita _ i due discorsi: da un lato quello tecnico e, dall'altro, quello politico (che è stato rimandato all'8 aprile). Della stessa opinione Rita Carboni Boy e Marco Espa (entrambi della Margherita), e Gianni Loy (gruppo misto) che hanno ribadito l'impossibilità di un dibattito solo tecnico. Giandomenico Sabiu (An) ha, invece, difeso le affermazioni del presidente Solinas accusando Loy di aver accosentito alla divisione del dibattito in sede di riunione di capi gruppo. Infine Piergiorgio Meloni (Ds) ha chiesto che si sentissero anche i tecnici che hanno «cantato» in modo diverso sul ripascimento. La Provinacia, presente con il presidente Sandro Balletto e l'assessore ai Lavori pubblici, Renzo Zirone, ha schierato ieri una serie di tecnici altamente qualificati. In precedenza il consiglio comunale aveva chiesto di sapere dalla Provincia che cosa stava capitando al Poetto. Per primo ha parlato Antonio Ulzega (professore di geomorfologia e direttore cel Centro interdipartimentale di ricerche sulle coste e l'ambiente marino) che ha ricordato che le prime ricerche _ fatte da lui e da altri studiosi _ sull'area del golfo di Cagliari e sui suoi depositi sabbiosi risalgono al 1970. Tutte spiagge frutto di sdimentazione fluviale e fluidomarina formatisi nello stesso periodo della sabbia del Poetto. Ulzega ha poi precisato come quella marina e non quella di cava, sia la sabbia compatibile col lungomare cagliaritano. Informando che 20mila anni fa il mare era più basso di 120 metri con spiagge e ambienti simili a quelli del Poetto in un'ampia parte del golfo. Inoltre Ulzega ha anche chiarito che il sedimento da cui è stata prelevata la sabbia si trova a 43 metri di profondità in un giacimento sommerso circa 8.500 anni fa. Aspetto, quest'ultiomo, ripreso anche dalla puntuale relazione di Paolo Orrù (docente di geomorgologia applicata) che ha, tra le altre cose, informato come quasi tutti i ripascimenti che vengono fatti in Italia, utilizzino la sabbia di mare, prelevata dalla stessa profondità e sommersa dal mare nello stesso periodo. Luigi Aschieri (biologo, presidente dell'Ente protezione ambiente) ha raccontato che quasi tutti i ripascimenti mondiali utilizzano sabbia di mare e sottolineato che quella di cava contiene dall'8 al 15 per cento di argilla e che, con la pioggia, diventa dura. Paolo Colantoni (docente di sedimentologia a Urbino) ha ricordato che la spiaggia è un corpo vivo in continua evoluzione e che l'intervento su Cagliari ha un carattere sperimentale. E precisato il perchè la sabbia ridiventerà chiara: con l'aria e le mareggiate. Poi hanno parlato Andrea Atzeni (docente di costruzioni marittime) e Gianfranco Seu (professore di chimica organica). Dopo le domande dei consiglieri, il dibatitto politico è spostato all'8 aprile. In apertura di assemblea, il consiglio ha approvato all'unanimità un piano attuativo per il Castello, ripresentato dopo aver tenuto conto delle osservazioni dei proprietari del palazzo Aymerich interessato all'internvento. L'investimento complessivo sarà di circa 3 milioni e 300mila euro: per l'illuminazione, per piazza Palazzo, per parcheggi interrati e di superficie, e per il palazzo Aymerich.
di (r.p.)