pubblicato da L'Unione Sarda il 28 novembre 2008
Poetto. Cantiere speciale per le canne
In alcuni punti, in via sperimentale, le canne saranno lasciate nell’arenile per creare dune naturali.
Quartu S.Elena. Ora non ci sono più ostacoli. Le
canne, e i detriti depositati sulla
spiaggia del Poetto nei giorni immediatamente
successivi all’alluvione
del 22 ottobre, si possono
portare via. Prima però dovranno
essere lavate per evitare
di rimuovere anche i preziosi
granelli di sabbia che li ricoprono.
IL VERTICE. Lo hanno deciso il
Comune e la Regione in un vertice
convocato ieri mattina, cui
hanno partecipato l’assessore
comunale all’Ambiente Anna
Paola Loi, il direttore generale
dell’assessorato regionale Alessandro
De Martini e il direttore
della Conservatoria delle Coste
Alessio Satta. Bisognerà però
aspettare un po’: dopo una prima
fase organizzativa, il ritiro,
che sarà affidato alla De Vizia,
comincerà a gennaio.
L’OPERAZIONE. Il piano è stato
definito nei minimi dettagli. Le
squadre della De Vizia, per prima
cosa, accumuleranno le canne
in alcuni punti della spiaggia,
nel tratto dallo stabilimento dei
vigili del fuoco fino all’ex Tamarix
e poi ancora da Margine Rosso
fino a Geremeas. Dopo di che
i cumuli saranno lavati con l’ausilio
di idrovore. Solo allora, con
una deroga speciale (trattandosi
di calamità naturale), i mezzi per
il ritiro potranno entrare nell’arenile
per caricare i detriti.
L’ASSESSORE. «Le modalità di
ritiro», spiega l’assessore all’Ambiente
Anna Paola Loi, «sono
state definite in modo tale da
non creare danni all’ambiente.
Abbiamo trovato la piena disponibilità
della Regione nell’aiutarci
a concordare un piano. Un
percorso che naturalmente non
inizia domani: prima prepareremmo
il progetto che, ripresenteremo
alla Tutela dell’Ambiente.
Aspettiamo poi che passino le
feste, per cominciare».
SPERIMENTAZIONE. In via sperimentale
il Comune ha anche intenzione
di lasciare sull’arenile
cumuli di canne per vedere se
questo possa determinare la formazione
di dune naturali. Nell’attesa
che le squadre di operatori
ecologici entrino in azione,
l’assessore Loi lancia un appello:
«Evitino, per quanto possibile,
in questo periodo, di frequentare
la spiaggia e calpestare le
canne con il rischio di inciampare
e farsi male. Stiamo lavorando
per restituire un arenile pulito
e privo di rischi. C’è solo da
avere un po’ di pazienza».
IL VINCOLO. Era stato il vincolo
ambientale (che prevede le
bonifiche senza creare alcun
danno all’ambiente) a bloccare
la settimana scorsa la De vizia
,pronta a portare via le canne.
Un’operazione che si sarebbe
protratta per quindici giorni grazie
a un finanziamento di 25 mila
euro. Poi lo stop per tutelare la
sabbia.
RITIRO INGOMBRANTI. Nell’attesa
del ritiro dei detriti va avanti
invece il recupero di ingombranti
e carcasse di animali (nei giorni
scorsi sono stati trovati soprattutto
cani e maiali). Frigoriferi,
lavatrici, bombole e bidoni
della differenziata, arrivati da
Capoterra a seguito dell’alluvione,
sono stati quasi tutti rimossi
la scorsa settimana ma le mareggiate
degli ultimi giorni hanno
portato ancora rifiuti di ogni
genere.
di GIORGIA DAGA