pubblicato da La Nuova Sardegna il 28 novembre 2002
Il Centrosinistra: "Il Comune denunci lo scempio"
Legambiente accusa: "Colpa del ripascimento".
CAGLIARI. "In città c'è molto allarme per il Poetto", ha affermato ieri Paolo Frau (Capo gruppo Ds in consiglio comunale) durante un'interrogazione al sindaco. Per Frau l'acquazzone dell'altro ieri ha messo in luce tutte le pecche del ripascimento della sabbia gestito dalla Provincia. "Si tratta di un disastro ambientale con gravi danni anche economici per gli operatori che lavorano al Poetto. Le responsabilità sono di chi ha voluto fare un intervento senza seguire i criteri di cautela iniziali. Si è voluto fare tutto subito e, oggi, ne vediamo i risultati. Il Comune dovrebbe nominare una commissione con tecnici di propria fiducia in modo da non soggiacere alla Provincia. E prendere posizione su quello che è capitato". Il sindaco Emilio Floris ha risposto che la marea di alcuni giorni fa è stato un "evento eccezionale" che ha raggiunto i 58 centimetri di altezza, non direttamente rapportabile al ripascimento. Il primo cittadino ha anche precisato di aver convocato per oggi i rappresentanti dei consorzi che operano nella spiaggia per valutare i danni; mentre ha ritenuto che in questo momento, visto le indagini specifiche in atto, non è opportuno una presa di posizione del Comune, che "potrà essere espressa dopo con maggior cognizione di causa". Silvaldo Gadoni (Sardistas) ha ricordato che il sì del Comune al ripascimento era stato vincolato alla costituzione di una commissione comunale di controllo". In apertura di seduta Maurizio Porcelli (Forza Italia) aveva lamentato l'ennesimo blocco di via Roma a seguito di una manifestazione. Giandomenico Sabiu (An), in una interrogazione, aveva domandato se corrisponde al vero che la Regione ha bocciato il Por dell'Ente lirico per il Festival bar. Il primo cittadino aveva risposto che si tratta ancora di una graduatoria non definitiva e lamentato i ritardi regionali. Anselmo Piras (capo gruppo di Forza Italia) ha domandato se risponde al vero che la Regione ha respinto la richiesta di calamita naturale per l'alluvione di una mese fa. Il sindaco ha confermato precisando che nella lettera ricevuta "ci sono inesattezze che attendo di verificare" e ribadito che la domanda è stata fatta con la massima correttezza.