Parco Molentargius
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pubblicato da La Nuova Sardegna il 28 maggio 2004

«È una nomina necessaria»


C’è il ‘sì’ della giunta: in vista una svolta per la gestione futura dell’area protetta
CAGLIARI. E’ confermato: come anticipato ieri dalla Nuova Sardegna sarà un commissario straordinario nominato dall’assessore regionale all’ambiente a gestire i lavori in corso nell’area del parco di Molentargius. La giunta regionale ha accolto la proposta dell’assessore Emilio Pani, una proposta vecchia di anni, rivolta a salvare le opere realizzate e quelle in fase di realizzazione. Il commissario - ha precisato Pani all’Agenzia Italia - dovrebbe restare in carica finchè gli enti del parco, i comuni di Cagliari, Quartu, Quartucciu e Selargius, oltre alla Provincia, non avranno trovato l’accordo sul presidente. Accordo ancora lontano a causa di un’accanita lotta di potere fra gli enti, in disaccordo su quasi tutto, che ha fino ad oggi vanificato l’istituzione dell’area protetta e messo a rischio gli investimenti pubblici su Molentargius. Secondo l’assessore, il commissario straordinario dovrebbe essere «un tecnico, un funzionario preparato» ma potrebbe anche essere «un esperto scelto all’esterno dell’assessorato». Di certo, al contrario di quanto circolato ieri, il nome non c’è ancora. Mario Palomba, attuale capo di gabinetto dell’ambiente e tecnico qualificatissimo, non ha ricevuto alcuna comunicazione. Nonostante la sua nomina fino alla serata di ieri venisse data per scontata da più fonti di appartenenza diversa. Rispondendo alle accuse del consigliere diessino Emanuele Sanna («nomine inopportune a fine legislatura, operazione puramente elettorale») l’assessore Pani ha spiegato che la delibera non ha alcun risvolto elettoralistico e risponde solo all’esigenza di sbloccare una situazione di paralisi che non è dipesa dall’ assessorato all’ambiente. L’assessore ha ricordato di aver più volte sollecitato gli enti locali interessati a trovare un accordo per la nomina del presidente e dell’organismo di gestione del parco: «Ho anche cercato invano in questi anni di superare i ritardi - ha spiegato Pani - proponendo ad ogni finanziaria, purtroppo tra le poche leggi approvate, di inserire queste tematiche, ma ogni volta questo tentativo è fallito per accordi trasversali che hanno sempre cancellato queste norme». E’ certo che sul nome di Mario Palomba esiste un’area di grande consenso, legata al lavoro fatto dal capo di gabinetto negli ultimi anni. Sarebbe lui il candidato naturale al ruolo di commissario e su di lui avrebbero puntato i vertici dell’assessorato all’ambiente, che vorrebbero assicurare la continuità nella gestione di questa delicata fase di passaggio. Ma una decisione definitiva verrà assunta soltanto nei prossimi giorni: «Sono lusingato che sia stato fatto il mio nome - è il commento di Palomba - ma nessuno mi ha detto nulla, l’ho letto sul giornale. Credo che una soluzione ideale potrebbe essere anche quella di un tecnico esterno all’assessorato. In ogni caso non spetta a me decidere, l’importante è che la questione del parco di Molentargius venga risolta nell’interesse di tutti. Io sono a disposizione per fare il mio lavoro».