pubblicato da La Nuova Sardegna il 28 maggio 2002
Arriva la cicogna... per i fenicotteri
primi pulcini nello stagno del Parco regionale Molentargius
CAGLIARI. Primi fiocchi rosa-azzurro nella colonia dei fenicotteri di Molentargius. Dopo l'anno nero del 2001, quando gli uccelli furono costretti ad abbondare la zona umida senza dare alla luce alcun pulcino per le razzie dei cani randagi, da alcuni giorni hanno visto la luce i pirmi pulli (i `pulcini' dei fenicotteri). Quest'anno l'attività riproduttiva è andata di pari passo con la sorveglianza dell'area, coordinata dagli uomini del corpo forestale e di vigilanza ambientale. L'operazione ha dato i suoi frutti garantendo la necessaria sicurezza agli animali in fase di riproduzione. A Molentargius si stima, quest'anno, la presenza di circa tremila coppie di fenicotteri. I primi nati sono stati osservati nel territorio comunale di Quartu, dove c'è la colonia numericamente più rilevante. "Nessuno di noi _ spiega l'ornitologo Sergio Nissardi, volontario dell' Associazione per il parco Molentargius _ avrebbe scommesso sulla nascita dei piccoli dopo il fatto traumatico del maggio 2001. Il rischio che i fenicotteri abbandonassero la Sardegna per nidificare altrove, era alto. Del resto, lo scorso anno nessuna coppia, dopo il ritiro in massa dallo stagno cagliaritano, si era spostata in altre zone umide dell'isola per riprodurs,i con il risultato di nascite zero". Allora, l'intrusione di cani randagi era avvenuta durante lo stadio avanzato di incubazione delle uova e i "raid" all'interno di Molentargius furono numerosi e ripetuti, tanto da obbligare i fenicotteri, continuamente disturbati, a fare fagotto. Un caso analogo avvenne nel 1999, ma in quell'occasione gli uccelli ricolonizzarono vicino a Santa Gilla.