pubblicato da La Nuova Sardegna il 28 marzo 2002
Il Wwf sfida la Provincia sulle analisi
«Affidiamo lo studio a ricercatori che siano super partes»
CAGLIARI. Il Wwf sfida in singolar tenzone la Provincia. L'oggetto del contendere è il
ripascimento del Poetto. Secondo l'associazione anbientalista le analisi fatte dai
consulenti della della Provincia non sono sufficienti. «Tanto per non esser trascinati
nel vertice delle facili polemiche», afferma il Wwf, prima di intervenire ha fatto
una serie di analisi a consulenti chimici «con una vasta esperienza alle spalle».
Le analisi eseguite, sconfesserebbero le affermazioni secondo cui la nuova sabbia ha
le caratteristiche chimiche e mineralogiche non significativamente difformi da quelle
della sabbia preesistente. Tutti gli esperti contattati dal Wwf, «sono invece concordi _
è scritto in una nota dell'associazione _ nell'affermare che la vecchia sabbia della
spiaggia cagliaritana è quasi esclusivamnte composta da quarzo e feldspati, mentre
si è potuto facilmente rilevare (i consulenti del Wwf non sono gli unici) come
quella di ripascimento sia prevalentemente composta da carbonati, col forte
sospetto che ad essi siano associati solfuri di metalli pesanti». Molti,
afferma il Wwf, diranno che si tratta di «pareri di parte, di scarso valore
scientifico; qualcun altro, come nei giorni scorsi, bollerà l'intervento
degli ambientalisti come `terrorismo politico'». Per queste ragioni il Wwf
chiede che l'amministrazione provinciale, titolare dei lavori di ripascimento,
si affidi al parere di altri esperti «super-partes», «individuando un'altra
struttura qualificata che, alla presenza dei consulenti della Provincia,
della Regione, dell'Università, delle associazioni ambientaliste e di altri
soggetti, possa ripetere le analisi di laboratorio sulla nuova sabbia del Poetto.
L'operazione richiederebbe pochi giorni di lavoro e costi modestissimi, che il
Wwf sarebbe disposto ad accollarsi qualora l'esito delle nuove analisi dovesse
dare ragione, come tutti sperano, alla Provincia ed ai suoi consulenti».
Le magie 'noir' di Renzo Zirone do Ripascimiento
CAGLIARI. Zirone Renzo, professione: ottico. Assessore provinciale con delega sul
Poetto per amicizia di vecchia data col presidente Sandro Balletto. Gli
hanno affibbiato un nuovo nome: Zirone do Ripascimiento. Con la zeta e la 'o'
pronunciate alla brasiliana: Sirùne. Non casuale il riferimento al mago-maestro
di Wanna Marchi: quello dava numeri per il Lotto, il nostro moltiplica le
spiagge succhiandole dal mare. Con la draga Antigoon: nel nome (non era il
titolo di una tragedia?) un presagio. Via: il pensiero corre a festosi
gabibbi e inviati di `Striscia la notizia' che hanno portato l'immagine
new-dark dell'antico lido cagliaritano agli onori della cronaca satirico-televisiva
nazionale. Ecco un colpo da Maestro do Ripascimiento: il jet-set in Gallura,
la sabbia grigio-topo a Cagliari. Promozione turistica alternativa, l'azienda di
soggiorno e turismo ringrazia sentitamente. D'altronde si sapeva: Zirone ha una
spiccata vocazione per le cose pubbliche. Eletto l'amico Balletto alla presidenza,
s'è messo subito a studiare da assessore. Rovistando fra le carte dei lavori
pubblici come avesse già la nomina in tasca. L'opposizione chiedeva: che ci
fa questo, in Provincia? Rebus risolto: ancora pochi mesi ed era assessore
effettivo, incaricato di realizzare il piano di risanamento del Poetto.
Vocazione (e premonizione) rispettata. I suoi avversari politici l'hanno
subito riconosciuto: s'impegna, lavora, ha una gran voglia di fare.
Con lui infatti il piano Poetto decolla e i gufi devono ridursi al
silenzio. Inaugurata la nuova litoranea, stempera l'assenza di
segnaletica nelle note di `Guerre stellari'. Poi Zirone inforca
gli occhiali, rivolge maestosamente lo sguardo alla spiaggia e
l'incenerisce. Un autentico fulmine: tempi dell'appalto rispettati.
Anzi, accelerati. E l'arenile che sembra la conseguenza di un'eruzione
vulcanica. O' Vesuvio? No, o' Zirone. Attenti: se il mago di Wanna
Marchi è fuggito in Sudamerica, Zirone do Ripascimiento è rimasto
dov'era, impavido. A prendersi in petto dardi e saette di ritorno,
lanciati da bagnanti sPoettizzati e ingrati denigratori. A tutti
promette: tranquilli, sbiancherò la spiaggia, sarà come il Sahara.
Ed è la fase due: Zirone l'Africano. In attesa che un'agenzia
pubblicitaria lo cerchi come testimonial del Nuovo Dash, di lui
si parla _ `Operazione Lavasbianca' _ come prossimo presidente
dell'Autorità portuale, dove le abilità di insabbiatore potrebbero
risultare decisive nel ballottaggio con gli altri candidati.
Resterebbe da rassicurare chi teme per il futuro delle banchine:
dicono che la Capitaneria si prepari a difendere il molo Ichnusa
con un distaccamento del Battaglione San Marco. I militari non
se la sentono di alzarsi la mattina e trovare la nave San Giorgio
in secca. E Zirone: tranquilli, tornerà bianca e fine. Che cosa,
la nave?
di Mauro Lissa