Parco Molentargius
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pubblicato da L'Unione Sarda il 28 febbraio 2007

Molentargius, mai più alta tensione


Operazione spettacolare per rimuovere la vecchia rete elettrica: manovre seguite da una folla sul belvedere di Monte Urpinu

Il parco di Molentargius ha salutato ieri mattina i dieci tralicci delle linee elettriche ad alta tensione sistemati nel mezzo dello stagno. In tutto novanta tonnellate, trasportate, con dieci voli, dall'elicottero Aircrane elitanker S-64F che verso le tredici ha completato il suo lavoro pulendo la vista sul parco sotto lo sguardo di centinaia di cagliaritani che hanno affollato il belvedere di viale Europa. Tanti gli spettatori d'eccezione, come il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, e i rappresentati di tutte le istituzioni locali.
Si è dunque conclusa, con l'opera di bonifica di un mese condotta dalla Terna, società di gestione delle reti elettriche, e costata un milione di euro, una battaglia ambientale che va avanti da più di vent'anni. Fenicoterri e volatili non dovranno più convivere col pericolo rappresentato dai cavi dell'energia elettrica nell'oasi naturalistica di Molentargius.
Le operazioni sono iniziate di mattina presto, dopo che si era temuto per la riuscita dell'intervento a causa del vento. Se le raffiche si fossero mantenute alla stessa intensità di lunedì, il progetto sarebbe stato rimandato: troppo pericoloso far levare in volo l'Aircrane e fargli agganciare i tralicci dal peso di nove tonnellate l'uno. Ieri le condizioni sono migliorate, con il vento che ha concesso una tregua. Verso le 11,30, l'orario fissato per l'inizio dello spettacolo sotto lo sguardo delle autorità, l'elicottero aveva effettuato già buona parte del suo lavoro, trasportando sei tralicci in un'area vicina, lasciando le ultime quattro torri per il gran finale. Operazioni ritardate fino alle 12,30 in attesa dell'arrivo del ministro. Poi il via: l'Aircrane della Erickson si è alzato in volo da uno spiazzo accanto allo stagno, e in un minuto ha completato l'opera di aggancio e trasporto del primo traliccio, accompagnato dall'applauso di addetti ai lavori, ambientalisti e curiosi attrezzati con binocoli e macchine fotografiche. Poi gli altri tre voli per completare il lavoro.
Per la rimozione dei dieci tralicci dallo stagno di Molentargius (per un totale di dodici chilometri di linee elettriche aeree, più quelli relativi agli altri diciotto tralicci eliminati dalla terra ferma) è stata utilizzata da Terna una squadra di quaranta tecnici: l'obiettivo era completare l'opera entro febbraio in modo da non interferire con il periodo di nidificazione dei fenicoterri che inizia da marzo. «Sono state usate - ha spiegato l'amministratore delegato della società, Flavio Cattaneo - delle imbarcazioni a fondo piatto per gli spostamenti nello stagno del personale, e i sostegni dei tralicci saranno trasformati in tre isolotti per la nidificazione dei volatili del parco e per il monitoraggio qualitativo delle acque». Un progetto realizzato seguendo un accordo con la Regione che prevedeva la costruzione, già avvenuta, di una nuova linea in cavo interrato tra Molentargius e Selargius (di dieci chilometri), in sostituzione di quella aerea. «Un esempio - ha commentato il ministro Pecoraro Scanio - di come si possa coniugare lo sviluppo con l'ambiente, creando anche occupazione».
Da viale Europa la carovana si è spostata poi all'edificio del sale, all'ingresso del parco di Molentargius. «Quando a maggio abbiamo firmato l'accordo di programma con la Regione - ha ricordato Cattaneo - il presidente Soru ci aveva posto come condizione principale quella dell'eliminazione dei tralicci dallo stagno. Siamo stati di parola». Un intervento storico per la città, come ha ribadito lo stesso governatore: «La Regione aveva pensato di contribuire alla rimozione dei tralicci da Molentargius. Il progetto è stato però bocciato dall'Unione europea. Poi è subentrata Terna che, al momento di siglare l'accordo, aveva garantito che i tralicci sarebbero spariti entro febbraio. Non ci avevo creduto. Dunque grazie per aver mantenuto la promessa». Soddisfatta Legambiente: «é un primo importante esempio di riqualificazione e ripristino della naturalità dei luoghi ad un costo relativamente basso, al quale ci auguriamo ne seguiranno presto altri», ha commentato Antonio Nicoletti, responsabile nazionale per le aree protette.
di Matteo Vercelli

«Ma per il parco servono risorse economiche»


Il sindaco

«Un intervento importante ma che da solo non basta a far decollare il parco di Molentargius: serve una progettazione e risorse economiche». Il sindaco di Cagliari, Emilio Floris, ha assistito alla pulizia dello stagno, con l'eliminazione dei tralicci, accanto al ministro Pecoraro Scanio e al presidente della Regione, Renato Soru: «Il parco - ha aggiunto - è un biglietto da visita importante per la città. Ma le risorse attuali servono solo per la manutenzione ordinaria e non per programmare interventi di sviluppo. Serve un intervento forte che non può essere sostenuto dai Comuni dell'area interessata. Ci devono pensare la Provincia e soprattutto la Regione. E, vista la rilevanza nazionale, anche lo Stato».
A seguire il lavoro degli elicotteri, anche il presidente della Provincia, Graziano Milia: «é una giornata importante per il parco di Molentargius, ma di giornate importanti per il suo decollo ne servono tante altre». Per Milia «è necessario rivedere la legge istitutiva. L'ente parco dovrebbe avere maggiori poteri: spesso ci si dimentica che il compendio comprende anche la zona delle saline del Poetto».
Vincenzo Tiana, presidente regionali di Legambiente ha ricordato «la lunga battaglia contro i tralicci, con le centinaia di lettere inviate alle istituzioni negli ultimi vent'anni. Finalmente si è fatto un passo concreto per risolvere un problema paesaggistico e ambientale, ricordando i tanti fenicotteri morti a causa dei cavi elettrici ad alta tensione».
Il presidente del consorzio del parco, Luigi Ruggieri, ha espresso la speranza che «l'intervento di Terna sia di buon auspicio per la definitiva valorizzazione del compendio di Molentargius».
di Matteo Vercelli