pubblicato da La Nuova Sardegna il 27 ottobre 2007
«La biodiversità valore a rischio»
CAGLIARI. "La difesa della biodiversità come opportunità di sviluppo e ricchezza per i popoli": è partito da questo assunto il dibattito organizzato ieri mattina dall’assessorato provinciale all’Ambiente nella sede del parco di Molentargiu-Saline. Ospite d’eccezione l’entomologo e direttore del museo della Pontificia università Cattolica di Quito, Giovanni Onore, ideatore della fondazione Otonga, nata con l’obiettivo di preservare millesettecento ettari di foresta tropicale ricchissima di specie animali e vegetali. «Curiamo questo progetto fin dal 1988 - ha detto Onore davanti ad una platea di studenti delle scuole superiori - e uno degli obiettivi principali riguarda la conservazione della riserva di Otonga, l’ampliamento del progetto, tant’è che ogni anno acquistiamo nuovi ettari di foresta, e la sua diffusione a fini educativi». L’entomologo si è poi soffermato sulle specie peculiari presenti nell’impervio territorio andino: «Qui in Italia, quando parliamo di animali da compagnia pensiamo ai gatti, ai cani, o agli uccellini - ha raccontato Onore -. In Ecuador la situazione è un po’ diversa: molti bambini accudiscono insetti. E portano loro da mangiare, li curano e li coccolano. Insomma, si sono affezionati alla ricca biodiversità presente nella loro terra, e ne sono gelosi». Un risultato sul quale puntano anche i vertici del parco di Molentargius-Saline, considerato che anche l’area umida può contare su una ricca dote di animali e piante, come ha ricordato la naturalista Alessia Atzeni: «Abbiamo catalogato oltre quattrocento specie vegetali, come il giuncheto, il salicornieto o naturalmente il canneto. Per quanto riguarda la fauna, oltre ai "classici" fenicotteri, alle avocette e agli aironi, all’interno dell’area umida si possono incontrare anche le autoctone tartarughe d’acqua dolce, pesci come carpe e muggini, mammiferi come il riccio, la donnola e il coniglio selvatico». Archiviato il dibattito a Molentargius, Giovanni Onore è stato accolto a palazzo Regio durante una seduta straordinaria del consiglio provinciale, convocata per discutere della salvaguardia della biodiversità come patrimonio dell’umanità. «Occorre sensibilizzare chi di dovere - ha aggiunto Onore - perchè chi ha i mezzi deve agire subito e permettere anche a coloro che verranno dopo di noi di gioire della biodiversità».
di Pablo Sole