pubblicato da Il Sardegna il 27 maggio 2007
Le fiamme minacciano lo stagno ritorna l'incubo a Molentargius
Un pomeriggio infernale. Quello che ha aperto ufficialmente la stagione degli incendi, costringendo i vigili del fuoco a continui interventi. L'allarme maggiore però si è verificato a Molentargius, dove sono divamapate fiamme altissime a ridosso dell'oasi. L'incendio è scattato dopo le 16 in via Don Giordi a Quartu, partito da un campo di grano. E si è poi lentamente esteso verso Medau su Cramu, dove si sono vissuti attimi di grande tensione. E ci sono volute due ore di intervento da parte dei vigili del fuoco per sedare il fuoco e far tornare l'area alla normalità. Sospinte dal vento di levante, le fiamme hanno divorato circa un ettaro di terreno, sino a sfiorare Molentargius. E in molti anche da Cagliari hanno visto le colonne di fumo salire in cielo, capendo che il caldo è arrivato insieme all'incubo dei piromani. E puntualmente la mano degli incendiari ha minacciato nuovamente Molentargius, che negli anni scorsi era stato al centro di diversi attacchi da parte dei piromani. Ieri a ridosso dello stagno sono dovute intervenire ben quattro squadre dei vigili del fuoco, e per precauzione è stato anche fatto evacuare un maneggio di cavalli che si trovava nei paraggi. C'era il rischio che gli animali venissero coinvolti nel violento rogo divampato ieri pomeriggio. Che ha messo in allarme anche gli abitanti del quartiere cagliaritano di Monte Urpinu, che hanno sentito l'odore di bruciato allertando ulteriormente i soccorritori. La conferma di un primo, significativo stato di emergenza è arrivata dalle continue chiamate arrivate al centralino dei vigili del fuoco in viale Marconi. Altri due sono stati gli incendi a Cagliari, ma si è trattato in questo caso di piccole zone ricoperte di sterpaglie andate a fuoco. A conferma che l'ordinanza appena emanata dal Comune era attualissima. Tanti sono i terreni che non risultano ancora ripuliti dalle sterpaglie, per questo il Comune ha annunciato nei giorni scorsi il giro di vite annunciando pesanti sanzioni per chi non metterà in regola le proprie aree. Ieri il caldo record e il venticello hanno dimostrato l'urgenza di quell'ordinanza, anche se gli effetti sono stati quelli indesiderati. Un altro allarme è scattato infatti sulla statale Sulcitana, all'altezza del ventiduesimo chilometro, dopo Torre degli Ulivi. In questo caso le fiamme, proprio a causa delle erbacce, sono scaturite all'interno di un canale di guardia e si sono propagate anche in questo caso per circa un ettaro. E la squadra dei vigili del fuoco è riuscita a limitare i danni. Tre gli interventi a Sestu, due invece a Dolianova: anche l'hinterland è stato il teatro di diversi roghi, alimentati dal vento e anche in questo caso all'interno di terreni ricoperti di sterpaglie. Non resta allora che ricordare quali sono le regole da seguire in vase all'ordinanza del Comune. Chi non ripulisce il proprio terreno dalle erbacce rischia multe sino a un massimo di 500 euro, e come termine perentorio è stata fissata la scadenza del 30 giugno. Entro il quale anche i giardini privati cittadini dovranno essere liberati da detriti e sterpaglie. Anche l'ordinanza del Comune non aveva però fatto i conti con l'anticipo d'estate che in questo weekend di fine maggio ha masso a dura prova anche le forze di soccorso. Una prima avvisaglia di quel che potrebbe accadere durante tutta l'estate.