pubblicato da La Nuova Sardegna il 27 aprile 2002
Medau su Cramu. 'Sette giorni per una licenza'
Interrogazione al sindaco dei consiglieri Loy e Ben Amara
CAGLIARI. Si torna a parlare dei presunti abusi edilizi a Medau su Cramu. A farlo, questa volta, sono i consiglieri comunali Gianni Loy e Radhouan Ben Amara che hanno presentato un'interrogazione scritta al sindaco Emilio Floris.
"La burocrazia comunale - è detto nel documento - almeno in campo edilizio merita l'Oscar dell'efficienza e della rapidità. Basti pensare che, se le nostre informazioni sono esatte, Aldo Pili (fratello del presidente della Regione) avrebbe presentato una richiesta di autorizzazione edilizia il 22 gennaio e la concessione gli sarebbe arrivata il 30. In appena una settimana al lordo dei giorni festivi. Complimenti signor sindaco! Queste cose non si vedono neppure a Milano. E pensare che i cittadini si lamentano delle lungaggini. A meno che non c'entri la questione del nome".
"Certo che qualche dubbio ci è venuto - continuano i due consiglieri - quando ci siamo resi conto che quando la richiesta è stata presentata i lavori erano già stati eseguiti. Ma è possibile che a un soggetto colto in fallo a compiere un abuso edilizio, nientemeno che in un parco sottoposto a tutela paesaggistica, si debba riservare una procedura d'urgenza?"
L'interpellanza si chiude con cinque quesiti. Gianni Loy e Radhouan Ben Amara, infatti, chiedono al sindaco di sapere se dopo la denuncia pubblica sia stata effettuata un'ispezione da parte di qualche ufficio dell'amministrazione, in che giorno sia avvenuto e se esista una relazione di ciò che è stato appurato.
A quali conclusioni abbia portato l'accertamento che l'assessore all'Urbanistica ha richiesto ai propri uffici in data sicuramente precedente al 30 gennaio 2002. In particolare se siano stati eseguiti i lavori, in che cosa eventualemnte consistano e quale sia la natura dell'atto eventualmente necessario per questi lavori.
E ancora: se siano stati effettuati lavori di predisposizione di fondamenta e, naturalmente, se siano state effettuate indagini per appurarlo.
Se la procedura applicata dagli uffici per il rilascio dell'autorizzazione sia quella normalmente adotatta dallo stesso ufficio. Se siano state appurate violazioni tali da richiedere la segnalazione all'autorità giudiziaria e se prima della concessione dell'autorizzazione sia stata effettuata un'ispezione da parte degli uffici.
Infine se l'amministrazione ha appurato se lo smaltimento di lastre di eternit sia avvenuto mediante ditta autorizzata dalla Asl.