pubblicato da L'Unione Sarda il 27 marzo 2002
"Il Poetto tornerà come prima"
Interrogazione parlamentare di Cabras e Maurandi (Ds): il ministro deve sospendere subito i lavori
Diapositive, assicurazioni, foto aeree: il ripascimento ai raggi x. Paolo Orrù, preside della Facoltà
di Geologia dell'Università di Cagliari ed esperto di dinamica geomineraria non è stato avaro di
chiarimenti. Consulente della Provincia per l'opera di ripristino della spiaggia del Poetto (370
mila metri cubi di sabbia grigio-topo riversata dall'8 marzo fino a domenica dalla draga Antigoon
nel tratto compreso tra la prima fermata e lo stabilimento balneare dell'Aeronautica) ha garantito
ai partecipanti al vertice convocato ieri dall'assessore regionale all'Ambiente Emilio Pani che la nuova
"sabbia sbiancherà presto". Le argomentazioni tecniche e scientifiche hanno rassicurato l'assemblea:
con l'assessore Pani (che ha poi riferito al presidente della Regione Mauro Pili), i sindaci Emilio
Floris (Cagliari) e Davide Galantuomo (Quartu), l' assessore regionale Roberto Frongia (Turismo), il
presidente della Provincia Sandro Balletto e gli assessori comunali all'Urbanistica e all'Ambiente
Giampaolo Marchi (Cagliari) e Giancarlo De Campus (Quartu). "Dopo quanto è stato detto siamo fiduciosi".
Le contestazioni degli ambientalisti e le perplessità dei cagliaritani sulla colorazione scura e la
diversa granulometria della nuova sabbia erano (sono) esagerate? Senza richiesta della Provincia ("ci
ha contattati e ha fornito le sue analisi gratuitamente", dice l'assessore Zirone), Gianfranco Seu,
ordinario di Chimica nell'Ateneo cagliaritano, ha dato al presidente della Provincia una serie di
campioncini di sabbia che dimostrano la diversa gradazione di colore della rena dopo il primo
versamento. Balletto: "La conferma che la sabbia grigia diventerà bianca". Zirone: "I primi 6-7
centimetri di sabbia stanno schiarendo e d'estate lo spessore sarà di una ventina di centimetri
grazie alle mareggiate". Zirone annuncia di aver cambiato idea sul progetto di "copertura a velo"
della vecchia rena (bianca) sulla nuova (grigia): "Lasceremo tutto com'è. Non vogliamo che si dica
di aver coperto le mutande sporche con un bell'abito". L'assessore e Balletto replicano a chi
sostiene che sarebbe stato meglio scegliere la sabbia già bianca di cava terrestre: "Se avessimo
utilizzato quel tipo di rena sarebbe stato inevitabile proibire la balneazione per un anno e mezzo
considerato l'alto contenuto di argilla. Sarebbe stato necessario fare 37 mila viaggi con camion
in grado di trasportare 8 metri cubi per volta. Con la nostra scelta abbiamo poi risparmiato: 14
miliardi di lire invece di 30". Zirone sulle altre contestazioni: "Non è vero che, preferendo la
sabbia di mare, abbiamo fatto una scelta ideologica rispetto a quella precedente del
centrosinistra, e se abbiamo completato il ripascimento in poche settimane e non in due anni
è perché, considerato il limite del 30 aprile imposto dal ministero all'Ambiente, avremmo
rischiato di perdere il finanziamento di 30 miliardi". Il sindaco Galantuomo ha chiesto e
ottenuto garanzie sulla "tutela dei banchi di posidonia e sull'analisi spettrografica dei
granelli depositati sul litorale". Con una lettera ai ministri dell'Ambiente e dei Beni
culturali i deputati del centrosinistra Antonello Cabras e Pietro Maurandi chiedono di
sapere se il ministero abbia "valutato l'impatto ambientale" al Poetto considerato che
"la linea della battigia risulta spostata verso il mare rispetto al limite precedente di
65 metri". Chiesti ai ministri l'"immediata sospensione delle attività e il ripristino
delle condizioni preesistenti ai lavori".
di Pietro Picciau
Zirone: finalmente qualcuno verificherà il nostro lavoro
"Finalmente qualcuno verificherà e metterà le cose a posto". Né sorpresi né in allarme:
l'inchiesta (contro ignoti) della Procura della Repubblica sui lavori di ripristino della
spiaggia non tiene in ansia il presidente della Provincia Sandro Balletto e l'assessore
con delega sul Poetto Renzo Zirone, gli amministratori che hanno dato il via libera al
progetto-ripascimento. "Siamo tranquilli e anche sollevati dopo tante polemiche. Prima
di partecipare al vertice con l'assessore regionale all'Ambiente abbiamo letto il giornale
e subito pensato che finalmente la magistratura accerterà la natura degli interventi sull'arenile.
Ogni nostra decisione è stata suggerita dalla buona fede e adottata con il conforto scientifico dei
tecnici. Prima e durante i lavori abbiamo fatto svolgere esami accurati proprio perché non ci fossero
margini di dubbio sulla qualità del ripascimento". Il futuro politico in gioco. "Sulla riuscita del
progetto", dice Balletto, "mi gioco la credibilità e davvero qualcuno può pensare che, conoscendo le
difficoltà e i rischi di un'opera tanto complessa e delicata, abbia deciso di dare inizio agli
interventi senza aver prima fatto svolgere accurati controlli?". Zirone: "Prima di dire sì all'opera
ho fatto decine di viaggi al ministero dell'Ambiente e consultato i maggiori esperti delle Università
di Genova, Urbino, Roma, Napoli, Palermo. No, non mi sento, non ci sentiamo sotto accusa: siamo certi
di aver fatto la scelta giusta".
di (P. P.)