pubblicato da La Nuova Sardegna il 27 gennaio 2004
Molentargius dev’essere un patrimonio comune
MONSERRATO. Fuori dal consorzio di gestione, ma vicinissimi al parco: Monserrato chiede per il
Molentargius una gestione che tenga conto degli interessi e delle esigenze di tutti i centri
dell’area vasta di Cagliari. «L’area naturalistica del Molentargius - dice il sindaco Antonio Vacca -
rappresenta una importante risorsa per tutta l’area urbana, compresa Monserrato. Per questo credo sia
indispensabile che tutti i comuni che insistono in qualche modo nel bacino, debbano essere
partecipi e protagonisti del lavoro di salvaguardia e gestione dello stagno». Piena disponibilità
da parte del municipio di piazza Maria Vergine a collaborare alle iniziative intraprese
dall’assessorato regionale all’ambiente sui programmi che mirano alla tutela del Molentargius.
«Il programma di rilancio del Molentargius - dice Vacca - deve svilupparsi con molta rapidità
(urgono interventi per combattere il degrado e un sistema di controllo del territorio), maggiore
incisività e determinazione da parte di tutti gli enti interessati. Senza prevaricazioni.
Deve esserci la consapevolezza che ognuno ha il diritto e il dovere di esprimere e fare qualcosa
di concreto per salvaguardare questa risorsa unica che appartiene alle nostre comunità». Massima
intesa, dunque: anche perché la pulizia delle acque dello stagno dipende anche dal modo in cui
centri vicini trattano i corsi d’acqua che poi sfociano nel Molentargius. Un esempio su tutti,
il Riu Mortu, tra Monserrato e Selargius.
di (s.a.)