pubblicato da La Nuova Sardegna il 26 novembre 2003
Il Genio civile rivendica area demaniale
QUARTU. Asfalto e reti metalliche a pochi metri dal Molentargius: per il Genio civile devono essere
demolite sia le recinzioni che ricadono nella proprietà del demanio, sia il piazzale che ostruisce
un pezzo della strada comunale Su Idanu. E’ sempre guerra, dunque, ai confini dell’oasi naturalistica
lungo viale Marconi, dietro l’ex officina della famiglia del sindaco Davide Galantuomo Global Service.
Questa volta non ci sono di mezzo gli ambientalisti: l’intervento del Genio civile si è reso
necessario a causa di una controversia tra vicini di terreno. Un esposto, arrivato all’ispettorato
forestale, il 15 ottobre denunciava infatti che un’area demaniale accanto al rio Is Cungiaus
era stata occupata da un piazzale adibito a rimessa di autoveicoli. E recintata con rete metallica
e paletti in ferro poggiati su blocchetti di cemento. Il piazzale, si legge nella nota inviata dal
Genio civile all’Ufficio edilizia privata del comune di Quartu e all’ispettorato forestale,
ha anche inglobato un tratto della strada comunale Su Idanu, «impedendo l’accesso alla proprietà
del ricorrente». Nella nota, il Genio civile ricorda che nel luglio del 1998 nella zona era stato
effettuato un altro sopralluogo. E che la situazione di oggi è tale e quale quella di allora.
L’autofficina tirata in ballo nell’esposto e nella nota del Genio civile, però, non molla: il pass
per l’impunità sarebbe una vecchia autorizzazione rilasciata una ventina d’anni fa.
di Stefano Ambu