pubblicato da L'Unione Sarda il 26 maggio 2002
"Si è rotto l'ecosistema"
L'assessore Zirone: "Fra una settimana le ruspe andranno via dalla spiaggia"
Il ministero: dovete prendere esempio da Venezia
I ricordi sono ammassati ai bordi della strada: dune di borotalco ricoprono le orribili aiuole di cemento volute dal Comune molti anni fa. La sabbia bianca e finissima, orgoglio del Poetto, è solo lì, quasi un souvenir, o una falsa promessa. Sulla spiaggia delle polemiche il borotalco non c'è più, ricoperto - tutto - dalla sabbia nuova, quella scura di grana grossa. Legambiente ha inserito la spiaggia dei Centomila tra quelle a rischio estinzione: errore. Il Poetto si è già estinto, si è trasformato, al suo posto c'è uno spiaggione nuovo di zecca. A qualcuno piace, ad altri no, certo non è il Poetto che ha viziato generazioni di cagliaritani: è irrimediabilmente un'altra cosa. Ieri, giornata di maestrale con raffiche fortissime, la sabbia bianca volava su quella scura verso il mare dipinto di blu a due passi dalla battigia, ricoperta da gigantesche meduse trasparenti, figlie della mareggiata dei giorni scorsi. Chi si avventura trova l'acqua subito all'altezza del costume, poco oltre un secondo gradino precipita il bagnante a più di un metro di profondità. Per vedere i colori degradanti e sognare ancora i fugaci isolotti sul mare che batte in ritirata bisogna sorpassare il vecchio ospedale Marino, dove l'intervento è stato meno invasivo.
Intanto una fiammata dall'estero ravviva il fuoco della polemica. Il direttore generale del dipartimento Difesa del suolo del ministero dell'Ambiente, Bruno Agricola, parla di erosione a Palma di Maiorca e confronta Venezia e il Poetto: nella laguna un intervento naturale in tre anni ha portato sedici metri di spiaggia nuova, al Poetto "l'impiego di sabbie provenienti da altre zone ha rotto l'equilibrio dell'ecosistema. L'Italia è per un ripascimento naturale".
Ce n'è quanto basta per riaccendere la miccia. Emanuele Pes, responsabile del dipartimento Esteri di Rifondazione comunista commenta: "Dopo il grande battage giustificazionista di Provincia e Comune, veniamo a conoscenza, qui a Palma di Maiorca, della posizione ufficiale del ministero dell'Ambiente che, per bocca di Agricola, ha sostenuto che il caso Poetto deve rappresentare un insegnamento per non ripetere errori disastrosi in futuro, giudicando preferibile puntare su una rigenerazione naturale delle spiagge. Ora ci si chiede: il ministro dell'Ambiente Altero Matteoli conosce il giudizio del suo ministero oppure, quando giovedì scorso è stato in Sardegna, ha preferito non fare parola della questione"? Ergo: la stagione balneare non è ancora cominciata ma il clima è già rovente.
Mentre l'assessore provinciale ai Lavori pubblici Renzo Zirone assicura che tra una settimana le ruspe - quelle nuove pretese con un autentico ultimatum - andranno via dalla spiaggia (lavorano tutta la notte, fino alle dieci del mattino successivo per portar via le pietre, e anche le alghe) l'opposizione fa sentire la sua voce. Sul banco degli imputati, l'opuscoletto che l'amministrazione provinciale da qualche settimana sta distribuendo ai cittadini. La pubblicazione, con le foto del Poetto prima e dopo i contestatissimi lavori e il parere degli esperti del comitato scientifico che hanno dato il via libera all'intervento, è oggetto di un'aspra polemica tra il senatore dei Verdi Sauro Turroni e il presidente della Provincia Sandro Balletto a colpi di esposti e querele. Ora interviene anche il capogruppo Ds in Consiglio provinciale Ignazio Congiu: "Nell'opuscolo, a corredo dei pareri mutevoli che tendono a giustificare lo scellerato intervento di ripascimento effettuato dalla giunta Balletto in difformità al progetto e al capitolato di gara, sono state inserite delle foto che in teoria dovevano dimostrare che la sabbia nel giro di una settimana avrebbe assunto una colorazione più chiara. Peccato non siano immagini fra loro comparabili perché la prima inquadra in primo piano la zona compresa fra la Prima fermata e l'ospedale Marino, la seconda inquadra il tratto dall'ospedale alla Bussola. Inoltre nella prima foto la sabbia è scura perché da poco scaricata dal mare, la seconda è bianca perché è quella originaria non essendo il tratto oggetto di ripascimento. Si tratta quindi di un falso? Pubblicità ingannevole? Dabbenaggine? Contrariamente al presidente Balletto sono convinto che i cittadini-elettori siano dotati di sufficiente intelligenza e autonomia di giudizio tali a far maturate una valutazione precisa su ciò che è stato fatto sul Poetto, sulle mistificazioni e sulle pietose bugie che si sono dette per capire lo scempio fatto della loro spiaggia".
di Maria Francesca Chiappe