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pubblicato da La Nuova Sardegna il 25 marzo 2002

Poetto sorvegliato speciale


Finito il ripascimento, migliaia di curiosi in spiaggia

Con l'immissione della sabbia all'altezza dell'inizio di Marina Piccola è terminata la prima fase del ripascimento. Da oggi il progetto (della Provincia) continua con le operazioni di grigliatura e pettinatura del lungomare: per eliminare le granulometrie più grosse «sparate» sulla riva. Poi parte della nuova sabbia sarà spostata verso il mare per ricreare la gradualità precedente nella profondità. Nei cagliaritani, però, si leggono ancora moltissimi dubbi. Il rapporto tra apparenza (quello che si vede) e realtà (quello che sarà _ o potrebbe essere) non è facile. E la paura continua a diffondersi tra la popolazione. Il Poetto poi è diventato oggetto di forte contrasto politico: i consiglieri comunali della Margherita hanno proposto che i cagliaritani si riapproprino direttamente della sorte del Poetto dando vita a un presidio permanente sul litorale: «Un girotondo spontaneo e pacifico che testimoni la volontà di non delegare a nessuno il futuro di questo inestimabile bene». Il cuore del dibattito che infiamma i cagliaritani è il colore della sabbia, inizialmente quasi nera, ora più chiara, ma sempre scura. Poi la granulometria considerata grossolana della nuova sabbia, diversa dalla (fine) preesistente. A poco è servito che la Provincia (titolare del progetto) abbia fatto una conferenza stampa (in verità frettolosa _ era stata convocata alle 13.30) in cui alcuni tra i più autorevoli geologi marini locali e nazionali avevano spiegato perchè la sabbia sarebbe ridiventata come prima. A niente sono valsi i discorsi sulla composizione (in prevalenza quarzo) della nuova sabbia, «simile a quella preesistente». A poco sono valse le rassicurazioni su tutti quegli altri fenomeni («ossigenazione e dinamiche marine») che dovrebbero in una-due estati «rimettere le cose a posto», sia nella cromatura che nella granulometria. La paura c'è. Nella memoria dei più anziani riaffiorano i ricordi dei nonni che si recavano nella spiaggia di Giorgino, primo lungomare dei cagliaritani. Al Poetto non era elegante andarci dato che c'erano i «forzati» che lavoravano il sale. Poi alla fine dell'Ottocento e, soprattutto, dagli anni '20-'30 del Novecento, l'inizio della balneazione come la conosciamo oggi, al Poetto. La paura, si è detto, è ha contaminato i cagliaritani nel cui cuore, dopo i figli, ci sta a buon diritto la «spiaggia dei centomila». Alcuni si sono rassegnati ad aspettare: per verificare se è vero quello che dice la Provincia. Altri, la maggior parte, no. Il ripascimento, va detto, è una tecnica di recupero delle spiagge, più sperimentata in altri Paesi, soprattutto in Spagna dove vi sono 8.7 milioni di metri quadrati di spiagge rifatte con una movimentazione di oltre 58 milioni di metri cubi di sabbia, proveniente dal mare. Il ripasciemnto, poi, è stato realizzato anche in Olanda, Stati Uniti e Australia, ma anche ad Aosta, Venezia e La Spezia. L'orientamento generale _ si legge nei testi specifici _ è il ricorso a giacimenti marini (il che non esclude anche quelli di cava, ma in misura minore). Ma tutto questo non basta. Ci sono, anche nel mare, giacimenti e giacimenti. Quello da cui è stata prelevata la sabbia per Cagliari, hanno affermato i tecnici-consulenti della Provincia, si è formato assieme alla spiaggia del Poetto poi, col sollevamento del livello del mare (otto-novemila anni fa), è stato sommerso. Altri tecnici, però, non sono d'accordo e parlano di apporto consistente _ e determinante _ di sedimenti tramite i fiumi in questi ultimi ottomila anni. La vista, poi, dice che la sabbia è scura e _ come accennato _ non tutti i ricercatori affermano che quella sabbia va bene, che non è vero che nel giro di una o due estati, tutto ridiventerà come prima. Allora a chi deve credere il non addetto ai lavori, il cittadino che non ha certo l'obbligo di essere un tecnico, visto anche che si tratta di materia (la geologia marina) non semplice e che gli stessi geologi danno pareri diversi? Alla Provincia, visto che non lo ha fatto prima dell'intervento, il compito di chiarire e spiegare. Ancora e ancora e ancora. Pena l'essere sommersa da un valanga _ come già avviene _ di critiche dell'opinione pubblica e da un indefinito esercito di acuminate accuse politiche visto che il progetto iniziale è stato modificato soprattutto nei tempi di attuazione del ripascimento (sia dal centro sinistra che dal centro destra).
di Roberto Paracchini