pubblicato da Il Sardegna il 25 febbraio 2010
Il parco manda a casa gli operai
Molentargius. L'ente non rinnova il contratto ai lavoratori con cinque anni di anzianità e ne assume altri
Hanno dedicato cinque anni
della loro vita all'ente parco
di Molentargius. Un contratto
rinnovato di anno in anno fino
al 31 dicembre. Poi più nulla: l'agenzia
interinale alla quale facevano
riferimento i dieci operai specializzati che da due mesi
si trovano senza un'occupazione,
è stata sostituita da un'altra.
L'ente parco, che nel frattempo
non ha rinnovato il contratto ai
dieci, per garantire gli stessi servizi
ha assunto altre persone, in
particolare indicate dalla nuova
agenzia interinale. Quanto
agli altri, «dopo aver dato tutto
per il Molentargius - dice il segretario
generale di Cpo Uil Sardegna,
Abderazak Chabaani -
ora sono disoccupati. Qualcuno
ha anche figli e non sa come tirare
avanti». I dieci che conoscono
bene il parco senza poterci
più lavorare, hanno la qualifica
di operai specializzati. «Ma
si prestavano a fare qualsiasi cosa
- spiega il sindacalista - un
muro, una ringhiera e tutto
quello che occorreva per il bene
del Molentargius». A gennaio
Chabaani ha chiesto un appuntamento
con il presidente dell'ente
parco, il sindaco di Quartu,
Gigi Ruggeri, «ma ancora nessuno ha voluto fissare un incontro». Accanto ai dieci che
vantano contratti reiterati per
cinque o sei anni di seguito, c'è
anche chi, almeno un'altra decina
di persone, ha prestato servizio
per un anno e poi non è
stato riconfermato. Mercoledì
scorso il dirigente della Uil e gli
operai con più anzianità sono
stati ricevutio dal direttore del
parco Molentargius, Marco
Loddo: «Ha detto - riferisce
Chabaani - che verrà istituito un
bando con apposita clausola
per garantire la continuità lavorativa
ai dieci che dal 31 dicembre
sono a casa. Ma non ha specificato
quando».
di R. M.