pubblicato da L'Unione Sarda il 24 dicembre 2005
Milia cambia idea: si costituisce parte civile
La Provincia e il caso ripascimento
La Provincia cambia idea: dopo aver saputo di essere stata citata dall'avvocatura dello Stato come responsabile civile (dovrebbe pagare i danni in solido con gli eventuali condannati) al processo sul ripascimento del Poetto, intende far valere la sua posizione di parte lesa costituendosi parte civile. L'udienza preliminare è già cominciata ma la Provincia è ancora in tempo. Il cambio di rotta risale a martedì scorso quando, nell'ultima seduta della Giunta provinciale, gli assessori hanno accolto all'unanimità la proposta del presidente Graziano Milia. «Respingiamo l'ipotesi avanzata dall'Avvocatura dello Stato - ha detto il direttore generale Marco Cabras - chiamare la Provincia come responsabile civile nella vicenda del Poetto equivarrebbe a chiamare in causa tutti i cittadini del territorio». Di lì la decisione di nominare gli avvocati Giorgio Deiana e Franco Usai. Sono state già ammesse tra le parti civili Regione, Comune, Agenzia del Demanio, Wwf, Legambiente, Amici della terra. L'udienza preliminare entrerà nel vivo il 31 gennaio: il giudice Giorgio Cannas dovrà decidere se rinviare a giudizio (così come chiedono i pm Daniele Caria e Guido Pani) l'ex presidente della Provincia Sandro Balletto, l'ex assessore ai Lavori pubblici Renzo Zirone, il geologo funzionario del settore Viabilità della Provincia e direttore dei lavori Salvatore Pistis, il legale rappresentante dell'associazione d'imprese che ha eseguito i lavori Piergiorgio Baita, il dirigente del settore Viabilità Andrea Gardu, il geologo Antonello Gellon incaricato di effettuare le analisi sulla draga, il coordinatore del progetto di salvaguardia del litorale Lorenzo Mulas, il dipendente della società Si. dra. che si occupava delle operazioni di dragaggio e ripascimento da mare Daniele Defendi, i componenti della commissione di monitoraggio.