pubblicato da L'Unione Sarda il 24 settembre 2007
Rifiuti a Molentargius, ancora una discarica abusiva
Si discute sulla distanza tra l’edificio e le saline: gli ambientalisti sostengono che ci siano meno di cento metri e che, dunque, l’area è vincolata. «Ci siamo rifatti alle carte del Ppr», ribatte l’impresario.
CAGLIARI. A Molentargius la guerra contro il degrado sembra non dover finire: di recente è stata bonificata una grande discarica all’ingresso del Parco ma dopo pochi giorni l’immondezzaio si sta già riformando in un altro punto. Ora i rifiuti vengono abbandonati cento metri più avanti, all’altezza dell’incrocio che immette nella lottizzazione di Medau Su Cramu. I soliti incivili hanno pensato bene di gettare sul ciglio della strada i loro rifiuti ingombranti: copertoni, scaldabagni arrugginiti, scatoloni di cartone colmi di immondezza e perfino un vecchio tavolo da calciobalilla. La discarica, almeno per ora, non ha certo le dimensioni di quella (enorme) ripulita di recente dalle parti di via dei Monsoni. Ma in assenza di un’adeguata vigilanza c’è il rischio concreto che il mini-immondezzaio cresca molto rapidamente. Lo stagno dovrebbe essere un’aarea protetta ma in realtà chiunque può entrare nel parco in piena notte e abbandonare indisturbato ogni genere di rifiuti. La recinzione eretta a protezione del punto ripulito in via dei Monsoni non ha risolto il problema: per disfarsi dei materiali ingombranti è sufficiente andare cento metri più avanti. Con buona pace per i fenicotteri e i polli sultani che zampettano a brevissima distanza.
di (p.l.)