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pubblicato da L'Unione Sarda il 24 aprile 2002

Sul ripascimento esposti e interrogazioni


Non solo polemiche, ma anche un esposto alla Procura e un'interrogazione al Governo. Il ripascimento del Poetto continua a far discutere e il clima è sempre rovente. A ricolgersi alla magistratura è Alberto Boi, del Centro regionale servizi urbanistici. «Chiedo di estendere l'indagini in corso anche agli aspetti urbanistico-edilizi», scrive Boi alla Procura, «perché la legge urbanistica stabilisce che per le trasformazioni e le modifiche del territorio sia necessaria la concessione edilizia. Con l'effettuazione di lavori che hanno comportato la modifica del litorale e della linea di battigia, appare conseguente la necessità di un atto autorizzativo». Secondo Boi, insomma, la Provincia avrebbe dovuto essere autorizzata dal Comune, «e pare ciò non sia avvenuto». A parere del Centro regionale servizi urbanistici, la Provincia non avrebbe il potere di deliberare un intervento come quello eseguito nelle scorse settimane sulla spiaggia del Poetto. «Se le opere poste in essere sono da considerare pubbliche», si legge ancora nell'esposto, «la deliberazione con il quale il progetto viene approvato ha i medesimi effetti della concessione edilizia. I relativi progetti devono essere corredati da una relazione a firma del progettista abilitato, che attesti la conformità alle prescrizioni urbanistiche ed edilizie, nonché l'esistenza del nulla osta di conformità alle norme di sicurezza sanitarie, ambientali e paesaggistiche. Poiché il territorio e, per sua natura, insistente nell'ambito specifico comunale, la legge non contempla ipotesi di delibere provinciali atte a conseguire gli stessi effetti».
Sul ripascimento intervengono, con un'interrogazione al ministro dell'Ambiente, anche i senatori Caddeo, Muriddu, Dettori e Nieddu. All'esponente del Governo nazionale, i quattro parlamentari sardi chiedono di valutare i lavori di ripascimento e di verificare se siano state rispettate le prescrizioni imposte sal Servizio difesa mare del ministero. I senatori vogliono sapere dal ministro se l'area di prelievo della sabbia indicata nel decreto di autorizzazione del ripascimento sia stato lo stesso dal quale la sabbia è stata effettivamente pescata. Nell'interrogazione si chiede infine «per quali motivi non si sia operato con la necessaria gradualità e soprattutto per quali ragioni non siano state sospese le operazioni di ripascimento dell'arenile dopo l'allarme lanciato dalle associazioni ambientaliste e dalla stampa locale».