pubblicato da La Nuova Sardegna il 24 marzo 2002
«Dov'è la sabbia bianca?»
La città s'interroga
CAGLIARI. E inutile negarlo: il ripascimento della spiaggia del Poetto,
comunque vada a finire, ha scatenato un vespaio di polemiche. Da una parte
ci sono coloro che parlano di un autentico scempio e ricordano le dune
bianche del passato. Dall'altra quelli che dicono di aver fiducia nel
progetto della Provincia. Per il momento l'unica cosa certa è che la
spiaggia dei cagliaritani ha cambiato completamente fisionomia:
l'arenile è profondo come non mai, la sabbia è grigio-nera e il mare,
a causa dei lavori della draga, è drammaticamente torbido anche al largo.
Senza dimenticare che tra poco più di due mesi, aprirà ufficialmente la
stagione balneare. Ecco che cosa pensano della situazione alcuni nomi
noti della città. Enrico Pau (regista cinematografico) _ Ricordo ancora
le dune bianche intorno al casotto di mia nonna. Per cui sono rimasto
sconcertato nel vedere quello che è stato fatto del Poetto. Sembra Rimini.
E in molti punti al posto della sabbia c'è polvere grigiastra. Credo che
molti cagliaritani siano affranti per questo scempio. Impossibile pensare
che un giorno tutto tornerà come prima. Gigi Riva (bomber del Cagliari) _
Il ripascimento bisognava farlo. Negli anni, infatti, la sabbia era volata
via. Ricordo per esempio che nei primi anni Settanta, quando abitavo al
Poetto, dune di rena si potevano trovare anche vicino alle villette che
stavano oltre la strada. In ogni caso, prima di esprimere giudizi severi
su quello che si sta facendo, direi che è meglio aspettare. E vedere che
cosa succederà nei prossimi mesi. Mariano Delogu (senatore) _ Sono rimasto
interdetto. E spero che la sabbia cambi rapidamente colore. Certo sarebbe
stato meglio far fare a tecnici di fama e del tutto neutrali il maggior
numero possibile di accertamenti e campionature. Tuttora potrebbe rivelarsi
utile procedere a nuove valutazioni. Giovanni Lilliu (accademico dei Lincei)
_ Da quello che leggo e sento mi pare che, sul progetto ripascimento, ci
siano ancora molte incertezze. Per quanto mi riguarda, pur non essendo
un esperto, penso che sarebbe stato più naturale usare la sabbia di cava.
Massimo Cellino (presidente del Cagliari calcio) _ Solo il tempo potrà
parlare. Per carattere, però, sono portato a dare 10 e lode a tutti
coloro che lavorano e che portano avanti un progetto. Paolo Fadda
(capogruppo Ppi in consiglio regionale) _ E un delitto distruggere
una delle più belle spiagge della Sardegna. Prima di cominciare il
ripascimento si sarebbe dovuto procedere a una serie di prove su un
piccolo tratto. Che ne sarà del Poetto, se come dicono le ultime analisi,
la sabbia non tornerà più bianca? Gianluigi Gessa (neurofarmacologo) _
Ho paura di andare a vederlo. Preferisco ricordarlo tutto bianco. Sì,
perchè bianche erano le dune, bianco il trenino che si fermava, bianche
le divise dei vigili urbani. Il bianco, insomma, era il colore del Poetto.
Antonello Ciabatti (velista) _ Se la sabbia diventerà bianca sarà
sicuramente bello. Oggi è un'oscenità. Anche l'acqua è sporca, piena
di vegetazione. In quanto la draga ha smosso tutto. La mia esperienza
(«ricordo che quando è stato rifatto il porticciolo di Marina Piccola
ci sono voluti diversi anni prima di rivedere il fondo del mare») mi
porta a dire che per i cagliaritani questa stagione è da considerarsi
bruciata. Antonio Romagnino (studioso di Cagliari) _ Non faccio altro
che raccogliere grida di dolore. Una cosa è certa: negli anni Trenta
l'arenile non aveva l'attuale profondità e la sabbia era bianca. Mi
stupisce poi il fatto che dieci anni fa alcuni professori universitari
che oggi avvallano il progetto della Provincia, avessero asserito che
per salvare il Poetto era inutile qualsiasi ripascimento. Secondo loro
bastava intervenire sulle correnti. Dove sta la verità? Antonio Vacca
(vescovo, di Alghero) _ In gioventù non passava giorno che non facessi
a nuoto la Quartu-Margine Rosso/Sella del diavolo. E ricordo un Poetto
meraviglioso. Da quando è cominciato il ripascimento non l'ho più visto
ma spero che l'amministrazione provinciale mantenga le promesse. Franco
Siddi (presidente della Federazione nazionale della stampa) _ Quello
attuale è un Poetto che i cagliaritani non si meritano. E se la sabbia
resterà nera come asseriscono alcuni esperti potremmo dire, senza
possibilità di essere smentiti, che è stata rovinata una delle più
belle spiagge del mondo. Gianluca Floris (tenore) _ Non ho avuto
ancora modo di vedere la spiaggia ma ritengo che fosse indispensabile
fare qualcosa perchè il Poetto è un'importante risorsa economica. Il
fatto è che a Cagliari c'è un partito di persone che non vorrebbero
mai cambiare nulla. Ma così non si può andare avanti.
di (g.c.b.)