pubblicato da La Nuova sardegna il 23 novembre 2004
Poetto, "Comune sempre in prima fila"
CAGLIARI. Continua il botta e risposta tra il sindaco di Cagliari, Emilio Floris, e l'assessore regionale all'Ambiente, Tonino Dessì, in merito ai lavori di ripascimento del Poetto. Dopo il rifiuto da parte della Regione di far entrare nella commissione d'indagine un rappresentante del Comune, infatti, il primo cittadino ha diffuso un'altra nota nella quale si dice: "La nostra richiesta è legittima e, con tutta evidenza, assolutamente inoppugnabile, proprio tenendo conto dei ruoli e delle responsabilità istituzionali che l'assessore regionale richiama nella sua replica, sia pur per affermare di non voler generare "confusione". Nessuna confusione: nella mia precedente dichiarazione ho detto, e lo ribadisco, che è di stretta competenza delle amministrazioni comunali la tutela e la valorizzazione del proprio territorio; e ho coerentemente fatto sapere all'assessore Dessì che il Comune di Cagliari non può né vuole accettare iniziative unilaterali che lo escludano; non solo da nuovi interventi di "restauro ambientale e paesaggistico", ma sin dalla fase dello studio e della progettazione".
"Se l'attuale governo regionale, e per esso l'assessore Dessì - continua Floris - riconosce e rispetta il ruolo e le prerogative delle amministrazioni locali, non può arrogantemente respingere la nostra richiesta di coinvolgimento. Senza altra giustificazione al di fuori di un ambiguo riferimento alla "valutazione del ruolo, attivo od omissivo, che ciascuna autorità locale ha ricoperto nella vicenda". Frase che sembra voler attribuire a una commissione tecnico-scientifica competenze che potrebbero essere legittimamente esercitate soltanto da una commissione d'inchiesta di nomina e composizione politica. Questa, e non altre, sarebbe autentica e inaccettabile confusione di ruoli!".
"Quanto all'accusa, più o meno elegante, di "svegliarsi troppo tardi", la rimandiamo al mittente: pur non essendo stato neppure informato dell'inizio delle operazioni, il Comune di Cagliari si è occupato sin dal primo momento delle conseguenze del ripascimento. Ad esse ha dedicato lunghe sedute del Consiglio e delle sue Commissioni, ha proceduto all'audizione di amministratori, tecnici ed esperti della Provincia; ha interpellato direttamente autorevoli consulenti per avere un quadro più ampio ed esauriente della situazione. Con la ferma determinazione di essere parte attiva in qualsiasi intervento riguardante la salvaguardia del Poetto".
"Da questa determinazione, dalla consapevolezza di poter contribuire con l'esperienza e la professionalità dei nostri tecnici, all'individuazione di metodi e criteri per un intervento di risanamento, è nata la mia richiesta di coinvolgimento delle Amministrazioni comunali interessate (e non solo di Cagliari). Se l'assessore Dessì è davvero convinto che tale contributo alla tutela del territorio possa esaurirsi in una costituzione in giudizio, mi rincresce dover rilevare che ha una visione assai riduttiva della politica e del ruolo degli Enti locali".