pubblicato da La Nuova Sardegna il 23 novembre 2002
Legambiente: interventi sul Poetto
Sono numerosi, secondo Legambiente, i punti deboli dell'operazione-Poetto. L'arenile, innanzitutto: "La spiaggia è più larga della precedente _ è scritto nella nota _ ma qualitativamente molto peggiorata. La sabbia è decisamente più grossolana e scura e le tanto auspicate mareggiate hanno addirittura portato in superficie la frazione più grossolana, con un'elevata concentrazione pietrosa". Esattamente il contrario di quanto sostiene l'assessore Zirone, per il quale l'effetto delle mareggiate è stato l'emersione della frazione più sottile della sabbia. Ma c'è dell'altro: per Legambiente "l'aver accelerato i lavori di ripascimento è stata una forzatura dal punto di vista ambientale e ci vorranno molti anni perchè la spiaggia possa ritrovare un nuovo equilibrio. L'intervento di ripascimento ha inoltre espresso in maniera eclatante l'alterazione del paesaggio tanto da ferire il modo di sentire dei cittadini". Legambiente mette poi il dito sulla piaga della strada: "La scarificazione (l'eliminazione dell'asfalto, ndr) è stata eseguita su metà carreggiata _ è scritto nella nota _ secondo un tracciato incomprensibile e certamente non funzionale a far da base alla ricostituzione di un sistema di dune. E' infatti veramente inaccettabile che la zona scarificata sia stata di nuovo pavimentata e utilizzata tutta l'estate per il transito e il parcheggio". Ed è proprio il tema dei parcheggi un altro argomento di critica nella nota di Legambiente: "Per tutta l'estate _ è scritto _ il traffico è stato caratterizzato dal caos e dall'estensione del parcheggio selvaggio. Non è stata attuata alcuna politica innovativa nonostante tutti gli studi abbiano dimostrato che lo spostamento massiccio della mobilità verso il trasporto pubblico possa concretamente migliorare la fruibilità del litorale e ridurre gli impatti negativi". Infine la strada lungosaline: l'associazione ambientalista riconosce che "è stata eseguita secondo il programma progettuale". Ma insiste su un punto: "Va migliorata la fascia di protezione delle vasche delle saline e delimitato il confine della zona verde della pineta". Fin qui le critiche. La Provincia ormai passa le giornate a replicare: non tutto è stato fatto alla perfezione _ continua a ripetere l'assessore Zirone _ e se sarà necessario siamo pronti a intervenire con alcuni correttivi. I soldi ci sarebbero: 500 mila euro ancora da versare nelle tasche dell'impresa che ha eseguito i lavori, altri 500 mila euro della fidejuissione bancaria e il rientro del ribasso d'asta, che dovrebbe garantire all'amministrazione risorse sufficienti per un nuovo intervento di recupero. Gli esperti dell'università _ gli stessi che hanno indirizzato l'operazione-Poetto _ assicurano però che la spiaggia tornerà in condizioni ottimali già fra gennaio e febbraio. La speranza è che non si sbaglino di nuovo.
di Mauro Lissia