pubblicato da La Nuova Sardegna il 23 luglio 2008
Poetto, un colpo di mano i parcheggi interrati
Vincenzo Tiana: "Un'ipotesi fuori da ogni logica"
CAGLIARI. I parcheggi per il Poetto fanno sobbalzare l'opposizione ("qui si fanno colpi di mano") e
gli ambientalisti ("fuori da qualsiasi logica"). Sotto accusa le nuove ipotesi di posti auto
interrati da realizzare di fronte allo stabilimento del Lido e all'ippodromo (che si sommano a
quello già approvato di Marina Piccola), di cui si è saputo l'altro ieri durante il dibattito
promosso dai Riformatori su "Poetto e trasporti".
Di fronte al Lido, in verità, del progetto del parcheggio si era parlato sin dall'agosto del
2006. Ma poi era sparito. L'ipotesi, ora recuperata, riguarda l'utilizzo delle possibilità
offerte dalle Bs3*, le aree un tempo registrate come indicate come "servizi" e "sdoganate"
dall'ultimo piano regolatore. Spazi privati e inutilizati, il Puc li ha resi lottizzabili in
cambio del 40 per cento dell'area, donata gratuitamente al Comune per verde pubblico, e la
realizzazione dei parcheggi previsti dagli standard (ogni nuova costruzione deve avere anche i
posti auto). Poi, però, era stata approvata anche la possibilità di monetizzare questi parcheggi:
in cambio si paga al Comune che, poi, dovrebbe incaricarsi di farli nello stesso bacino
urbanistico. Nel caso della struttura interrata di fronte al Lido, la sua fattibilità e
i finanziamenti deriverebbero dalle lottizzazioni delle Bs3* realizzate (senza parcheggi)
nello stesso bacino (Quartiere del sole). L'ipotesi del 2006 prevedeva due interventi. Un
primo di 5.790 metri quadrati complessivi, per 193 posti auto (immediatamente realizzabile),
e un secondo di 7.000 metri quadri. Il tutto con un intervento seminterrato e verde all'esterno.
Allora si parlava di un metro e mezzo al di fuori del livello stradale.
Per l'ippodromo si tratterebbe di un'opera "indispensabile - spiega Massimiliano Tavolacci,
Udc e presidente della commissione comunale consiliare all'Urbanistica - in quanto con la rimessa
in funzione della pista e le tribune, diventerà obbligatorio avere un luogo in cui mettere
le auto. Ma si tratterebbe sempre di una struttura paesaggisticamente non impattante".
Per il momento, però, spiega Maurizio Onorato (assessore comunale al Traffico), "si parla
di ipotesi. Di certo molti cittadini chiedono che ci siano i parcheggi al Poetto. Ma il
problema non viene risolto da alcune centinaia di posti auto. Bisogna cambiare la cultura
del trasporto e abituarsi al mezzo pubblico. Bisogna, però, dare una risposta anche a chi
chiede i parcheggi". Ma si tratta di "interventi al fuori di qualsiasi logica", commenta
Vincenzo Tiana, presidente regionale di legambiente. Al Poetto occorrono progetti per
potenziare il trasporto pubblico e non per attrarre le auto". Tra l'altro, continua Tiana,
"sarebbero opere in contrasto col piano paesaggistico regionale (ppr): il Poetto fa parte
della fascia costiera e come tale è un bene paesaggistico. E nell'area c'è anche un sito
di interesse comunitario". E per l'ippodromo? "Il discorso è lo stesso. Inizialmente era
prevista una struttura di impatto ed è stata scartata proprio per questo motivo".
Fortemente contraria anche l'opposizione in consiglio comunale: "Più che di programmi - afferma
Ninni Depau, capo gruppo del Pd - si tratta di colpi di mano. Recentemente abbiamo approvato il
bilancio e anche il piano triennale di opere pubbliche. E in questo non c'è traccia di questi
parcheggi. Nemmeno di quello, approvato dalla maggioranza, per Marina Piccola. Ecco perchè dico
che si tratta di un colpo di mano. Non si capisce più in che modo siamo governati". Al di là
delle questioni legate ai posti auto del Poetto, "c'è anche il problema del Quartiere del sole
e del metodo ipotizzato per realizzare i posti auto sul lungomare - spiega Andrea Scano, Pd - in
pratica si è permesso di non realizzare i parcheggi a chi ha lottizzato le aree Bs3*, ingolfando
così il Quartiere del sole, per poi surrettiziamente recuperali per il Poetto".
di ROBERTO PARACCHINI