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pubblicato da L'Unione Sarda il 23 aprile 2004

«Ripascimento al risparmio»


Si può dare di più (al Poetto, si può restituire di meno (al ministero). Testo e musica sono di Remigio Cabras, capogruppo della Margherita in Consiglio provinciale, che tuona contro i conti del ripascimento: «La Provincia ha restituito cinque milioni di euro del finanziamento ricevuto per l’intervento sulla spiaggia e ora le dune anti erosione dovranno essere pagate con i soldi del bilancio ordinario. È un vero spreco». Sandro Balletto, il presidente, nega nel modo più assoluto: «I soldi per le dune ci sono, Cabras stia pure tranquillo». Non è che l’ennesima polemica su un ripascimento che continua a dividere i cagliaritani, molti dei quali accusano l’ente pubblico di non aver eseguito i lavori a regola d’arte nella primavera del 2002. A innescarla è stato proprio Remigio Cabras, che ha controllato le determinazioni del dirigente dell’assessorato alla Viabilità, quello di Renzo Zirone, patron del ripascimento al Poetto. Il finanziamento, lamenta il capogruppo della Margherita, era di 14,749 milioni di euro, ma la Provincia («a causa dei ritardi nella programmazione e nella spesa») è riuscita a investire soltanto 9,615 milioni. «L’amministrazione», tuona Cabras, «ha dunque restituito al ministero 5,134 milioni di euro, che avrebbe potuto utilizzare per migliorare la spiaggia di Cagliari e Quartu. Se ci fosse stata più efficienza, e se i lavori fossero stati eseguiti meglio e con la sabbia giusta, tutti saremmo stati più contenti e non avremmo restituito quei soldi allo Stato». Fin qui, la requisitoria del capogruppo della Margherita. A fare l’arringa, a se stesso e a Zirone, è invece il presidente: «Il ribasso d’asta proposto dall’impresa Mantovani», ricostruisce Sandro Balletto, «ci ha permesso di eseguire i lavori con notevoli risparmi e non avevamo altra scelta che rinviare al ministero i soldi avanzati». Già, ma le dune per evitare l’erosione del vento, ora, chi le paga? Secondo Balletto, i soldi ci sono: «Utilizzeremo la fidejussione di 700 mila euro dell’impresa Mantovani, con la quale abbiamo un contenzioso sull’esecuzione dei lavori di ripascimento. L’operazione di posa delle dune, quindi, non peserà sul bilancio ordinario della Provincia». Balletto chiama poi in causa i Comuni di Cagliari e Quartu per quanto riguarda la pulizia dell’arenile: «Finché il cantiere resterà aperto ce ne occuperemo noi», premette il presidente della Provincia, «ma quando i lavori saranno conclusi, i Comuni dovranno curare la pulizia dei rispettivi tratti di spiaggia». La polemica innescata da Remigio Cabras, il quale ricorda quanto siano deludenti i risultati del ripascimento, è l’occasione per discutere il presente e il futuro del Poetto: ora che è finalmente arrivato il bel tempo, l’arenile inizia a essere molto frequentato, soprattutto all’ora di pranzo. Le mareggiate e i temporali allagano tutto, nella spiaggia si formano stagni enormi perché l’acqua non filtra attraverso la sabbia, ma alla Provincia non hanno in agenda altri interventi per risolvere il problema. «Qui in ufficio», sorride Sandro Balletto, «ho una foto scattata nel 1968: si vede il Poetto completamente allagato, con gigantesche pozzanghere nelle quali sono immersi i casotti. Considerato che il ripascimento è arrivato 34 anni dopo, dubito fortemente che il problema degli allagamenti sia legato ai lavori eseguiti dall’impresa che ha vinto l’appalto per i lavori iniziati nel 2002». Il presidente della Provincia, dunque, rimanda al mittente tutte le accuse. Comunque sia, chiunque abbia ragione, resta il fatto che il Poetto soffre. E soffre chi lo ama.

di Luigi Almiento