pubblicato da La Nuova Sardegna il 23 marzo 2002
Gli occhi dei volontari su Molentargius
Firmata la convenzione Molentargius, riprende la sorveglianza
CAGLIARI. Da ieri il Molentargius č un po' meno solo e abbandonato: la Provincia
ha riaffidato il servizio di salvaguardia e sorveglianza dell'area umida alla Paff
(Protezione ambientale flora e fauna). L'associazione di volontariato quartese, che
aveva gią operato nel Molentargius nel 2001, da maggio a dicembre, vigilerą sul parco
con i suoi 50 uomini _ alcuni con la qualifica di guardia zoofila _ 24 ore al giorno.
Un'azione continua per scongiurare gli assalti all'area umida: bracconaggio, incendi,
abusi edilizi, discariche non autorizzate, abbandono di carcasse d'auto, randagismo. A
seconda della situazione i volontari della Paff potranno o intervenire direttamente,
oppure allertare polizia, carabinieri, vigili e guardie forestali. Le pattuglie
dell'associazione dispongono di un mezzo adibito al servizio anticendio (omologato
dalla motorizzazione civile), di ricetrasmittenti collegate con la Forestale e di
tutta l'attrezzatura idonea al servizio di sorveglianza e anticendio. «Il parco _
ha sottolineato l'assessore provinciale alla tutela dell'ambiente Gianluca Grosso _
č soggetto a costanti pericoli. E era necessario garantire un presidio e un
pattugliamento di squadre di pronto intervento: oltre all'azione di salvaguardia
e di vigilanza, in questo modo si realizza anche un servizio di prevenzione». E
l'emergenza numero uno, č la protezione della nidificazione dei fenicotteri:
nonostante gli assalti alle uova dello scorso anno, gli uccelli
rosa sono tornati.
di (s.a.)