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pubblicato da Il Sardegna il 22 settembre 2008

«Mai più Ripascimento al poetto
In futuro tram, hotel e parcheggi»


Ambiente e Urbanistica. I progetti per la spiaggia dei centomila dell'assessore Campus
Alberghi, pedonalità, parcheggi. E il ritorno dei tram da piazza Matteotti al Poetto. Disegna il futuro della spiaggia dei centomila, l'assessore all'Urbanistica Gianni Campus. E annuncia la battaglia all'erosione del litorale. Nessun ripascimento, però, e neppure altri interventi nello stile dell'ingegneria ambientale. Meglio puntare sulla cura della posidonia sul fondale. È tutto - o quasi - scritto sul nuovo Piano utilizzo del litorale (Pul) ormai pronto al quale manca ancora solo il sì definitivo degli altri assessorati (in particolare le Attività Produttive e il traffico) per la definitiva approvazione.
IL PIANO dell'assessorato Lavori pubblici per la riqualificazione del Poetto è stato invece votato in giunta nel febbraio dell'anno scorso. Con una finanziamento di 11.870.000 euro tutto il lungomare da Marina Piccola fino a Quartu sarà pedonalizzato con due larghi marciapiedi, saranno rifatti i sottoservizi e troverà posto una pista ciclabile. Ci saranno panchine, fontane, illuminazione a led e barriere in legno per arginare la dispersione della sabbia. Parcheggi multipiano in parte interrati sorgeranno a Marina piccola e davanti ad alcuni stabilimenti. Campus ipotizza l'abbinamento tra gli stabilimenti e alcuni grandi alberghi sul lungomare. Se il vecchio ospedale Marino ha un futuro da beauty-centre, quello nuovo, una volta dismesso, potrebbe accogliere i turisti. E poi c'è il discorso tram. Il Comune fin'ora ha detto no a ulteriori tracciati di metro leggera in città, temendo il collasso del traffico e la scomparsa dei parcheggi per far posto ai binari. Ma la tratta via Roma-Poetto non ha certo problemi di spazio. E Campus, che rievoca con nostalgia i viaggi in tram della sua infanzia da via Roma al Poetto, dopo aver definito «percorso tormentato» l'attuale condizione del lungomare a causa del passaggio continuo di auto e pullman e ribadito la necessità di «un sistema appropriato di trasporto pubblico collettivo». Forse accarezza l'idea (peraltro già nel Pum) di un collegamento leggero su ferro, proprio dalla stazione al lungomare. Gli uffici dell'Urbanistica sarebbero già al lavoro per quest'ipotesi. Infine la lotta all'erosione. «Mi preoccupa il ricorso all'ingegneria ambientale», ha spiegato Campus, «ma preferisco indagare sull'origine del problema con interventi leggeri, partendo da sott'acqua dove si forma la spiaggia. E ci prenderemo cura della posidonia, della cui salute, necessaria al sano equilibrio della litorale, sono preoccupato».
di Enrico Neri