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pubblicato da L'Unione Sarda il 22 aprile 2006

«Poetto salvo grazie al ripascimento»


La spiaggia è quella prevista dal progetto, a suo tempo si era infatti deciso di sacrificare colore e consistenza della sabbia in cambio di un arenile più grande. L'avvocato Rodolfo Meloni parla per 5 ore in difesa dell'ex Presidente della Provincia Sandro Balletto per il quale i pm hanno chiesto un anno di reclusione: secondo l'accusa avrebbe dovuto interrompere i lavori quando era ormai evidente la diversità della sabbia riversata dalla draga rispetto a quella preesistente. Davanti al gup Giorgio Cannas il difensore di Balletto (che gli siede accanto) fa una ricostruzione storica dei fatti. Parte dal 1989, quando una società fu incaricata di valutare le cause dell'erosione, e arriva fino al collaudo dei lavori di ripascimento. Si sofferma su tutti i passaggi l'avvocato Meloni, e ricorda: nel 1997 gli esperti certificarono che il Poetto aveva perso tre milioni di metri cubi di sabbia, il materiale prevalente era ghiaia. Il penalista cita una sentenza del 1995 secondo cui al Poetto non c'era più sabbia, e parla anche della recentissima indagine della Regione che secondo il penalista è arrivata alle stesse conclusioni. Dunque: serviva un rimedio. Era stata la Regione, non la Provincia, a trovare il finanziamento attraverso la protezione civile. A quel punto, argomenta l'avvocato Meloni, nonostante le migliori intenzioni si era creata una situazione abnorme con l'inserimento di una annotazione di carattere ambientale incompatibile con l'intervento di protezione civile. L'urgenza non consentiva infatti una valutazione attenta. E comunque, considerato solo dal punto di vista della protezione civile, il ripascimento è un lavoro riuscito. Se oggi la spiaggia non ci piace, spiega Meloni, è solo perché facciamo l'errore di pensare che avremmo riavuto il Poetto di prima mentre a suo tempo era stata fatta una scelta di campo: si era sacrificato il colore della sabbia (quello attuale è conforme al capitolato d'appalto) e anche la granulometria in cambio di un arenile più consistente. Questo, afferma l'avvocato di Balletto, è il Poetto voluto da chi ha fatto il progetto. La sabbia è scura non per colpa di Balletto. Meloni contesta il fatto che Balletto avesse il potere di sospendere i lavori e di intervenire sui dirigenti della Provincia e ricorda che i consulenti, la commissione di monitoraggio e quella di collaudo sono stati nominati dalla giunta precedente, guidata da Nicola Scano. Secondo Meloni il pm avrebbe dovuto interrogare i consulenti della commissione collaudo, i tecnici della capitaneria e anche l'ex assessore all'Urbanistica Emanuela Abis. Non solo: la Procura avrebbe potuto sequestrare il cantiere ma non lo ha fatto: perché avrebbe dovuto farlo Balletto? Secondo la difesa l'ex presidente è, insomma, vittima di una campagna di stampa. L'arringa proseguirà il 28 aprile, il 4 maggio sarà la volta dell'avvocato Patrizio Rovelli.