Parco Molentargius
Litorale Poetto Molentargius su FacebookMolentargius Rss Feeds Sito denuclearizzato
www.sitodenuclearizzato.eu

Rassegna stampa


2011    2010    2009    2008    2007    2006    2005
2004    2003    2002


pubblicato da La Nuova Sardegna il 21 novembre 2004

Poetto, sei mesi per far luce sul ripascimento


L’assessore regionale Tonino Dessì: «Il Comune non farà parte della commissione d’indagine»
CAGLIARI. Entro sei mesi la Regione farà piena luce sui lavori di ripascimento del Poetto. E, soprattutto, verificherà che cosa hanno fatto o eventualmente non hanno fatto le amministrazioni locali. Parola dell’assessore all’Ambiente, Tonino Dessì, il quale dopo l’appello lanciato dal sindaco Emilio Floris esclude categoricamente, definendola impropria, la partecipazione del Comune all’attività della commissione d’indagine regionale. «Nel 2002, al momento dell’intervento - ribatte l’assessore - non si può dire ci sia stata un’attiva presenza delle altre amministrazioni. Svegliarsi adesso è troppo tardi e non permette di avanzare pretese. Il Comune di Cagliari, anzichè aggrapparsi alla ciambella lanciata dalla Regione può, semmai, intraprendere altre iniziative. Per esempio costituirsi parte civile in giudizio». A questo proposito Dessì ricorda che sul caso Poetto sono state aperte ben due inchieste: una da parte della Corte dei conti e l’altra dalla procura delle Repubblica. Ma come si è arrivati a questa situazione? Giovedì scorso la giunta regionale aveva deliberato la costituzione di una commissione d’indagine sugli esiti del ripascimento. E subito Emilio Floris aveva provveduto a diffondere una nota nella quale si chiedeva alla Regione di inserire nel nuovo organismo una rappresentanza della municipalità. Asserendo che il Comune di Cagliari «non poteva accettato iniziative unilaterali che lo escludessero sin dalla fase dello studio e della progettazione». Immediata la replica dell’assessore all’Ambiente, il quale ieri ha diffuso un apposito documento. «La Regione - si legge - è disponibile alla collaborazione sui problemi del Poetto con le amministrazioni locali interessate, ma senza confusione dei ruoli istituzionali e delle responsabilità politiche. L’istituzione di una commissione regionale d’indagine amministrativa e tecnico-scientifica sulla vicenda degli interventi attuati dalla Provincia nel litorale è stata disposta anzitutto nell’adempimento delle funzioni di vigilanza e di controllo spettanti specificamente alla Regione». «Ebbene - continua l’assessore - nell’ambito di tali funzioni rientra anche la valutazione del ruolo, attivo od omissivo, che ciascuna autorità locale ha ricoperto nella vicenda. Sarebbe perciò quantomeno improprio prevedere la partecipazione del Comune all’attività della commissione, che dovrà operare in autonomia da ogni interferenza politica locale». Nel comunicato si spiega peraltro che la commissione individuerà metodologie e criteri per un intervento di restauro ambientale e paesaggistico del litorale. E che in base alle indicazioni che ne scaturiranno sarà aperto un confronto non solo con tutti i soggetti istituzionali interessati ma anche con la comunità scientifica e con l’intera cittadinanza. Insomma la Regione non commetterà l’errore di porre in essere unilateralmente alcun intervento. «D’altra parte - conclude l’assessore Dessì - l’invocazione di poteri esclusivi da parte di questo o di quel comune rischia di riprodurre anacronistiche logiche di chiusura municipalistica il cui risultato è sotto gli occhi di tutti. Sulla parte cagliaritana del litorale, l’inerzia e l’incuria. Su quella quartese, un informe cantiere volto alla realizzazione di interventi di dubbia utilità». «Ecco perchè, nell’esercizio delle funzioni di controllo, delle indagini e degli studi, confermo che la Regione ha il dovere di formarsi un autonomo punto di vista. In ordine alle funzioni di gestione del territorio, invece, ribadisco al sindaco che sul Poetto così come sul parco di Molentargius la Regione intende promuovere quelle forme efficaci di cooperazione e coordinamento la cui assenza costituisce una delle cause principali del degrado». Sulla decisione della giunta regionale di nominare una commisione tecnico scientifica per il caso Poetto ha preso posizione anche Legambiente, che definisce il fatto positivo e di grande importanza. «La nostra associazione - spiegano i responsabili dell’associazione ambientalista - ha denunciato ripetutamente ormai da più di due anni il danno arrecato al sistema ambientale del Poetto. E ha sollecitato la Regione a intraprendere un’iniziativa diretta e a fare un esame approfondito del progetto intrapreso dalla Provincia, ormai criticato da tutte le istituzioni compresa la Provincia stessa. Finalmente la giunta regionale ha deciso di attivarsi con la nomina di una commissione la cui importanza è rilevante per due motivi: nel metodo poichè la Regione ribadisce la titolarità nella gestione dei litorali e del Poetto in particolare, e nel merito in quanto ci auguriamo che oltre alle cause che hanno portato all’intervento disastroso vengano elaborati al più presto progetti per intrapendere un recupero paesaggistico e ambientale del Poetto».
di (g.b.)